FARMACI. Altroconsumo: “Per detrarre quelli preparati dal farmacista serve la fattura”

Può capitare a volte di farsi preparare un farmaco direttamente dal farmacista. Cosa bisogna fare per detrarlo dalle tasse? Altroconsumo informa che occorre farsi redigere dal farmacista una fattura, in cui viene indicata: la dicitura "farmaco" per la natura del prodotto; la dicitura "preparazione galenica" per la qualità dello stesso; il numero di confezioni acquistate; il codice fiscale dell’acquirente.

Queste istruzioni sono arrivate dall’Agenzia delle entrate in risposta al quesito posto da una cittadina, che ha comprato dei medicinali preparati direttamente dalla farmacia (galenici), certa di poter usufruire della detrazione della spesa al momento della presentazione della dichiarazione dei redditi. Ma gli scontrini fiscali relativi ai medicinali acquistati non riportavano tutte le indicazioni richieste ai fini della detraibilità, in pratica non erano scontrini farmaceutici "parlanti": essendo preparati nel laboratorio interno della farmacia non possedevano infatti il codice a barre e di conseguenza non consentivano la lettura ottica da parte del registratore di cassa. La signora si è rivolta alla Agenzia delle Entrate, che ha precisato che cosa bisogna fare in questi casi.

Ma Altroconsumo si chiede: "è corretto che un contribuente debba sempre conoscere a posteriori il comportamento che avrebbe dovuto tenere?"

"Visto che il prossimo gennaio entrano in vigore le nuove regole per l’emanazione degli scontrini parlanti, chiediamo – scrive l’Associazione dei consumatori in una nota – che l’Agenzia delle Entrate provveda quanto prima a stilare un vademecum, con l’indicazione completa di tutti i documenti che il contribuente deve chiedere quando si reca in farmacia per non perdere lo sconto fiscale".

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