FARMACI. Anziani e farmacie, Federfarma e Assofarm: conta la vicinanza

Si chiama "Gli anziani e la farmacia: un rapporto privilegiato da potenziare", la ricerca realizzata da Federfarma e Assofarm su incarico e collaborazione con il Ministero della Salute e presentata ieri a Roma nel corso del convegno "Il futuro è adesso: il nuovo ruolo della farmacia nel SSN". Secondo la ricerca, uno dei punti di forza della farmacia è la prossimità: per gli anziani, si legge nel rapporto, "la farmacia è un luogo familiare, con cui si instaura più spesso un rapporto fidelizzato, che si frequenta assiduamente, anche più volte in una settimana, e in cui si va volentieri anche per il rapporto confidenziale che si tende ad instaurare con il farmacista". Fra i servizi che gli anziani vorrebbero potenziati o realizzati, ci sono "la realizzazione di un servizio che aiuti a trovare personale fidato per chi ha bisogno di iniezioni, di un infermiere a domicilio" (41,2%), "un pronto soccorso per piccole ferite, scottature, medicazioni" (41%) e la consegna a domicilio di tutti i farmaci, anche per quelli di automedicazione e anche a pagamento (41%). Fra le lamentele degli anziani, ci sono invece soprattutto l’accessibilità – turni insufficienti e indicazioni non chiare sulle farmacie di turno – e il fatto di dover ritornare per farmaci non subito disponibili.

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