FARMACI. Automedicazione, UNC: “Importante un uso consapevole e informato”

Tre italiani su quattro scelgono di curarsi da soli per le malattie meno gravi. La maggior parte di questi (il 40%) per scegliere la prima volta un farmaco da automedicazione consulta comunque il medico di famiglia, il 18% si affida al farmacista e il 12% alla pubblicità. Oltre la metà di quelli che usano i farmaci da automedicazione ha un’istruzione media superiore o una laurea e un’età compresa tra i 18 e i 44 anni. Il mal di testa è il principale dolore che si combatte con questi farmaci; seguono mal di schiena, mal di denti e influenza o raffreddore.

E’ quanto emerge da una ricerca Eurisko presentata al congresso della Fimmg che si è svolto ieri a Santa Margherita di Pula (Cagliari). I farmaci da automedicazione sono, quindi, considerati abbastanza utili (dal 78% dei cittadini) e per il 79% sono in grado di eliminare il dolore e restituire il benessere; il 71% degli intervistati vorrebbe ricevere maggiori informazioni su questi farmaci. Il rapporto ha evidenziato anche una maggiore attenzione alla salute da parte degli italiani: in 10 anni scende del 6% chi aspetta che un disturbo passi da solo (dal 55% del 2000 al 49% del 2010) mentre sale dell’8% la popolazione che fa controlli periodici (dal 36% al 44%).

Massimiliano Dona, Segretario generale dell’Unione Nazionale Consumatori (UNC) commenta così questi dati: "Il ricorso al medico di base anche per la scelta del medicinale necessario alla cura di patologie di lieve entità è garanzia di un uso sicuro, consapevole ed informato dei farmaci senza obbligo di ricetta". "La nostra Unione – ricorda Dona – è da tempo impegnata nel fornire ai cittadini preziosi consigli su quando si può ricorrere all’automedicazione, fornendo così gli strumenti per godere a pieno del diritto alla salute. E il dato secondo il quale il 71% degli italiani è interessato a ricevere maggiori informazioni su questi farmaci conferma la ‘sete di conoscenza’ dei consumatori e l’importanza della nostra costante attività di informazione ed educazione".

 

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