FARMACI. Aziende UE al lavoro contro la contraffazione

BRUXELLES. A lavoro per definire nuove misure che consentano di contrastare efficacemente la contraffazione di pillole, spray e fiale. Le aziende farmaceutiche europee non si danno per vinte e studiano strategie per ostacolare un fenomeno, quello dei farmaci contraffatti, che assume dimensioni sempre più preoccupanti in Europa. Solo nel 2006, stando a uno studio presentato a Bruxelles dalla Commissione UE, il numero dei farmaci sequestrati è aumentato del 380%.

L’associazione degli industrie farmaceutiche europee sta preparando uno schema pilota per l’uso di un codice a barre ‘anti-tarocco’ e il packaging ultra resistente a prova di manomissione in programma per il prossimo anno. L’obiettivo, spiega Arthur Higgins, a capo della Efpia, è mettere a punto un innovativo e sicuro sistema entro il 2008. Se dovesse funzionare, potrà essere applicato anche in altri mercati fuori dai confini del Vecchio Continente. Le aziende farmaceutiche hanno del resto visto crescere giorno dopo giorno il problema dei ‘falsi’ che finiscono nelle loro catene distributive.

Il numero dei medicinali contraffatti sequestrati alle dogane UE è aumentato del 380% rispetto al 2005. Per Bruxelles le ripercussioni sulla sicurezza e sulla salute dei consumatori sono incalcolabili. E continua ad aumentare l’utilizzo di Internet per la commercializzazione dei falsi (soprattutto nel caso del viagra). Le sfide che gli uffici doganali devono affrontare si fanno, quindi, sempre più complesse.

La pratica, legale in Ue, prevede l’importazione di medicinali dai Paesi dove costano meno (Sud Europa) a quelli in cui sono piu’ cari (per esempio il Regno Unito). Le aziende farmaceutiche, premono per una revisione sostanziale del cosiddetto commercio parallelo, mentre la Commissione Ue difende la procedura, sottolineando che è perfettamente in linea con il principio di libera circolazione delle merci.

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