FARMACI. Bonino: “No alla presenza eccessiva dello Stato nel mercato”

Razionalizzare la spesa ma anche "abbandonare la presenza eccessiva dello Stato nel mercato farmaceutico quale compratore e quindi regolatore della domanda". E’ questo il concetto che il ministro per le Politiche comunitarie, Emma Bonino, ha presentato all’assemblea di Farmindustria. Il cambiamento – ritiene il ministro – è necessario perché l’attuale meccanismo "determina un controllo dei prezzi che è inefficiente e, al tempo stesso, un aumento della spesa ospedaliera e quindi della spesa sanitaria complessiva".

Il Ministro ha anche voluto precisare che la spesa per la ricerca e lo sviluppo da parte dele imprese farmaceutiche "é poco meno del 20% sul totale delle vendite". Ma consapevole che i costi per introdurre sul mercato un farmaco innovativo sono molto elevati per l’industria (circa 880 milioni) ha indicato l’obiettivo di tutelare la proprietà intellettuale "che è sempre più soggetta a fenomeni di contraffazione, che danneggiano gli investimenti in ricerca e innovazione e che colpiscono l’industria farmaceutica in maniera significativa" se è vero, ha aggiunto, che nel 2004 sono state 800 mila le tonnellate di farmaci contraffatti bloccati.

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