FARMACI. CODICI: il Governo vuole ripristinare il monopolio delle farmacie

Con il disegno di legge numero 863 il Governo vuole ripristinare il monopolio delle farmacie. Così il Centro per i diritti del Cittadino (CODICI) sul disegno di legge che mira a "togliere una fetta indefinita, ma sicuramente copiosa, di prodotti farmaceutici dai banchi dei supermercati e delle parafarmacie". L’associazione ha fatto sapere in una nota che ne "auspica la mancata approvazione".

Secondo CODICI infatti il disegno di legge n.863 "lungi dal tutelare e promuovere interessi diffusi, altro non è se non un regalo agli attuali titolari delle farmacie". Nel testo è scritto che solo i farmaci non soggetti a prescrizione medica che "per dose unitaria, per numero di unità posologiche contenute nella singola confezione e per tipo di forma farmaceutica possono essere venduti al di fuori delle farmacie" e senza obbligo della presenza del farmacista.

"Siamo di fatto davanti al ripristino di una condizione di monopolio delle farmacie – ha detto il segretario nazionale CODICI, Ivano Giacomelli – un ritorno al passato che si traduce esclusivamente in un atteggiamento ottuso dei nostri rappresentanti e nella pratica dispotica di disfare ciò che si è fatto nella precedente legislatura".

"Non capisco – ha concluso Giacomelli – il senso di questa disposizione, se non quello di restituire i privilegi ad una casta, a netto discapito dei consumatori, che con la lenzuolata Bersani avevano avuto l’illusione di un cambiamento in senso concorrenziale del mercato".

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