FARMACI. Federconsumatori: “No alla vendita senza farmacista di quelli senza ricetta”

Il ddl sul riordino del sistema farmaceutico, in discussione alla Commissione Sanità del Senato, propone l’ipotesi di avviare la vendita di alcuni farmaci senza obbligo di ricetta negli esercizi commerciali senza la presenza del farmacista. Federconsumatori trova del tutto improponibile quest’ipotesi. "Accomunare i farmaci ad un qualsiasi prodotto di largo consumo, reperibile tra gli scaffali di un supermercato, è un’operazione gravissima ed inaccettabile" dichiara Rita Battaglia, Vice Presidente Federconsumatori, secondo cui "ai cittadini si trasmette un messaggio non solo sbagliato, ma addirittura dannoso, che può portare a sottovalutare la particolarità dei farmaci, che devono essere sempre e comunque distinti dagli altri prodotti".

Battaglia spiega che "i farmaci, che siano vendibili con o senza ricetta, sono pur sempre prodotti unici, la cui somministrazione non può e non deve prescindere dalla competenza e dall’assistenza di medici e farmacisti che, di quei prodotti, conoscono le indicazioni terapeutiche, le interazioni con altri farmaci o condizioni, la posologia, ecc". Inoltre è dimostrato da una recente ricerca dell’ANIFA che oltre l’80% dei cittadini non vuole rinunciare alla presenza del farmacista nei punti vendita.

Federconsumatori si opporrà con ogni mezzo a tale provvedimento, sottolineando, inoltre, "la gravità del fatto che, nell’ambito della procedura di valutazione e di confronto su una tematica così delicata, che chiama in causa direttamente la salute dei cittadini, non siano state interpellate le associazioni che li rappresentano e che, da anni, danno voce alle loro esigenze".

 

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