FARMACI. Il 90% di quelli prescritti è di marca: indagine Altroconsumo

Non solo il dialogo tra medici e pazienti sui farmaci e sui possibili effetti collaterali è del tutto insufficiente, ma il 90% dei medicinali prescritti è griffato. È quanto emerge dall’inchiesta sull’uso dei farmaci e sul rapporto medici-pazienti che Altroconsumo ha condotto su 2265 italiani, campione rappresentativo della popolazione adulta del nostro Paese. L’inchiesta rientra in un’indagine che ha coinvolto più di 10100 cittadini europei, condotta da associazioni di consumatori indipendenti in Europa.

"In Italia tre quarti degli intervistati – si legge nel comunicato di Altroconsumosegnala di aver fatto le più recenti visite mediche presso il Servizio sanitario nazionale, più spesso per uno specifico problema di salute. Un quarto del campione si fa visitare per un check-up generale, il 17% per farsi rinnovare la prescrizione delle medicine. Metà del campione è uscito dal consulto del medico con una ricetta, in media con la prescrizione di due farmaci. L’11% dichiara di aver ricevuto una prescrizione di 4 o più medicinali".

Ma la cosa più sorprendente è che il 54% della totalità degli intervistati dichiara di non aver ricevuto alcuna informazione sul costo della cura, il 39% non ha ricevuto informazioni sui possibili effetti collaterali. Il 90% dei farmaci prescritti, inoltre, è di marca. Eppure l’80% del campione dichiara di considerare il medico di famiglia la fonte di informazione principale, a fronte di circa il 40% che dichiara di rivolgersi anche al farmacista.

Il 7% dei pazienti che ha avuto una prescrizione non ha comprato il farmaco. Per circa un terzo di questi, perché lo aveva già a casa, mentre per altri perché il farmaco era troppo caro. Il 17% degli intervistati giudica comunque troppo elevato il prezzo dei farmaci. Inoltre il 10% è insoddisfatto del contenuto della confezione del farmaco prescritto, eccessivo in quantità rispetto alle esigenze della cura. Il 26% degli intervistati dichiara di buttare in pattumiera i farmaci scaduti e il 19% di gettarli nello scarico dei sanitari.

"Nel complesso l’indagine dimostra che l’informazione offerta ai pazienti è inadeguata. – rileva l’associazione – Il cattivo uso delle medicine alcune volte dipende dalle iniziative individuali e da libere interpretazioni dei singoli pazienti, legate anche alla sensazione di non gestire adeguatamente la malattia, non riuscire a interpretare i disturbi oppure il ciclico comparire o scomparire dei sintomi. La poca informazione genera scarsa fiducia nella terapia: un dato che i medici non dovrebbero ignorare".

Per maggiori informazioni è attivo il call center di Altroconsumo al numero verde 800.571.661, dalle ore 10 alle 13 e dalle 14 alle 17.

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