FARMACI. Ispezioni a sorpresa dell’Ue nel settore farmaceutico

Ispezioni a sorpresa nel settore farmaceutico dell’Unione Europea per verificare la presenza sospetta di pratiche anticoncorrenziali. Oggi, infatti, funzionari della Commissione europea accompagnati dai loro omologhi delle competenti autorità nazionali garanti della concorrenza hanno avviato le ispezioni a sorpresa presso le sedi delle diverse società attive nel settore farmaceutico in tutti gli Stati membri. Il sospetto della Commissione è che le disposizioni del trattato CE che vietano le pratiche commerciali restrittive e l’abuso di posizione dominante (articoli 101 e 102 del trattato sul funzionamento dell’Unione europea – TFUE) siano state violate.

Il fatto che la Commissione europea svolga tali controlli non significa che le imprese si siano rese colpevoli di comportamento anticoncorrenziale, né pregiudica l’esito dell’indagine stessa. Le aziende hanno diritto ad essere ascoltate nei procedimenti contro di loro. Non vi è alcun termine tassativo per completare le indagini in comportamenti anticoncorrenziali; la loro durata dipende da una serie di fattori, tra cui la complessità di ciascun caso, la misura in cui le imprese interessate co-operano con la Commissione e l’esercizio dei diritti della difesa

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