FARMACI. Liberi Farmacisti: “Il dl Gasparri-Tomassini approda in Senato. Faremo dura opposizione”

"Malgrado diversi comuni, province, regioni si siano espresse contro, ministri abbiano manifestato il loro disappunto, le associazioni dei consumatori siano entrate sul piede di guerra, la coppia Gasparri – Tomassini fa approdare il proprio disegno di legge in Commissione Igiene e Sanità al Senato". Lo scrive in un comunicato il Movimento Liberi Farmacisti, precisando che "l’obiettivo è quello di cancellare la riforma Bersani sulla vendita dei farmaci d’automedicazione e far chiudere 2750 nuove aziende con la conseguente perdita di 5000 posti di lavoro.

"Un progetto – secondo il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti – che mira a ristabilire appieno il monopolio delle farmacie in Italia attraverso una spregiudicata azione corporativa in tre fasi: togliere i farmaci ad alto costo dalla dispensazione diretta delle A.S.L., ridurre a zero i farmaci SOP e OTC a disposizione dalle parafarmacie, eliminare la presenza del farmacista nei corner per la vendita di un numero limitato di medicinali".

Attraverso un "grottesco" inganno legislativo che gli autori hanno chiamato "riforma del servizio farmaceutico", s’intende far credere che attraverso questa proposta sarà possibile aprire numerose farmacie, mentre la realtà e studi accurati dimostrano che si tratta di un grossolano inganno e che al termine potranno essere aperte pochissime nuove sedi su tutto il territorio nazionale. Un risultato certamente poco esaltante per un Governo che si dice liberale a parole, ma che nei fatti limita la concorrenza e frena la libera iniziativa.

Nulla viene risparmiato per affievolire la forte opposizione al disegno di legge, compresa l’arma dell’illusione attraverso un’impraticabile sanatoria in favore di alcune parafarmacie che sarebbero trasformate in farmacie a tutti gli effetti. Un comportamento che difficilmente s’accorda con lo status di senatore della Repubblica Italiana. A conferma del prevalere degli Interessi corporativi la scelta del relatore del disegno di legge, il Sen. D’Ambrosio Lettieri, già titolare di farmacia, già presidente dell’Ordine dei Farmacisti di Bari, nonché fresco di nomina alla vice presidenza della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani. Un conflitto d’interesse enorme e al limite della decenza.

Il Movimento Nazionale Liberi Farmacisti promette una dura opposizione al tentativo di "restaurazione" in atto e annuncia che in caso d’approvazione la legge sarà portata davanti alla Corte Costituzionale e alla Corte di Giustizia della Comunità Europea.

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