FARMACI. Lombardia, varate le regole per la vendita nei supermercati

I farmaci da banco e tutti i prodotti non soggetti a prescrizione medica potranno essere venduti nei supermercati, nei centri commerciali e negli altri esercizi solo se esposti in un unico apposito reparto, cioè separati dagli altri prodotti, da farmacisti abilitati all’esercizio della professione ed iscritti all’Ordine, che dovranno indossare l’usuale camice bianco e esporre il distintivo professionale. Così la Regione Lombardia fa chiarezza sulle regole varate dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alla Sanità, Alessandro Cè, sulla vendita dei farmaci nei supermercati.

Per quanto riguarda il reparto – precisa la Regione – dovrà essere segnalato con modalità appropriate e differenti da quelle previste per le farmacie, avere una superficie idonea e funzionale al servizio ed essere separato, tramite parete o vetrata, dal resto dell’esercizio commerciale e quindi inaccessibile quando il farmacista è assente. Il titolare dell’esercizio non potrà aprire il reparto prima che siano trascorsi 30 giorni dal ricevimento della comunicazione da parte dell’ASL, la quale dovrà, entro lo stesso lasso di tempo, verificare il possesso dei requisiti richiesti.

La ASL dovrà, almeno una volta ogni due anni, controllare che il punto vendita continui a possedere i requisiti che sono richiesti per garantire un buon servizio. Se il risultato della verifica, che l’ASL può fare anche in via straordinaria, non sarà soddisfacente, il titolare del servizio sarà diffidato a mettersi in regola entro un termine perentorio, trascorso il quale scatterà il divieto di vendita dei farmaci.

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