FARMACI. Obbligo indicazione codice fiscale paziente su ricetta. Insorge Fimmg

Non piacciono alla Federazione italiana Medici di Famiglia (Fimmg) alcune disposizioni contenute nella legge di attuazione della direttiva Ue relativa al "codice comunitario concernente i medicinali per uso umano" entrata in vigore il 6 luglio. In particolare la Fimmg critica "l’obbligo di indicare il codice fiscale della persona nella ricetta non ripetibile e le gravi sanzioni correlate". "Un decreto penalizzante per la medicina generale e inutile per i cittadini. Ci piacerebbe sapere – sostiene Mario Falconi, segretario generale nazionale della Federazione – chi ha partorito una idea così geniale".

"La ricetta non ripetibile – continua – non a carico del Ssn, è una prescrizione di farmaci con costo a carico del cittadino. Non si comprende quale senso abbia l’indicazione del CF. Se si volesse identificare con certezza il destinatario basterebbe richiedergli un documento di identità all’atto del ritiro del farmaco. Il cittadino è ben conosciuto dal medico, o ci sono altri motivi che non ci è dato conoscere?".

"Se il problema è non grave per le prescrizioni informatizzate, – continua Falconi – saranno penalizzati in particolare i medici in attività domiciliare e tutti i cittadini (in special modo gli anziani) che non hanno con sé il codice fiscale o la tessera sanitaria all’atto della prescrizione". "Non escludo – prosegue Falconi – stante la grave situazione generale dei medici di famiglia, azioni di protesta forte, anche fino alla disobbedienza, se dal Governo non arriveranno segnali di disponibilità a chiarire, nell’interesse dei cittadini e nel rispetto del lavoro dei medici di famiglia, quali siano gli ambiti di applicazione della norma e una sua appropriata lettura". "Certamente – conclude Falconi – siamo disponibili a tutelare i diritti dei cittadini, in particolare quelli fiscali e sui dati sensibili, ma non a sopportare imposizioni indiscriminate e assolutamente vessatorie risultato del connubio, come spesso accade, di una burocrazia degenerata e una politica distratta".

 

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