FARMACI. Parafarmacie, Federconsumatori: no a passi indietro

"Un duro colpo alle parafarmacie ed ai progressi fatti in campo farmaceutico grazie alle liberalizzazioni". Così Rita Battaglia, Vice Presidente Federconsumatori, commenta il decreto che di fatto delegittima le parafarmacie che dovrebbe essere all’ordine del giorno del prossimo Consiglio dei Ministri (ieri il decreto era in discussione al preconsiglio).

Il Governo – aggiunge il vice presidente – se davvero fosse intenzionato ad approvare tale provvedimento, dimostrerebbe una grave disattenzione nei confronti dei cittadini e delle loro esigenze: le liberalizzazioni, infatti, hanno prodotto concorrenza oltre ad un indubbio vantaggio economico per i consumatori che hanno ottenuto un risparmio superiore al 20%.

La direzione intrapresa dal Governo – fanno notare da Federconsumatori – va, invece, da tutt’altra parte, e l’intenzione è addirittura quella di rimettere in discussione la centralità del farmacista, figura chiave all’interno di questi esercizi (parafarmacie e corner presso la GDO) per indirizzare il cittadino nella scelta e nell’utilizzo corretto del farmaco (secondo un’indagine Eurisko l’84% degli italiani non intende rinunciarvi). Inoltre, è paradossale che, in un momento di grave crisi come quello che il Paese sta vivendo, si attuino scelte di questo tipo, che, inevitabilmente, porteranno alla chiusura di 3000 parafarmacie, con la conseguenza che circa 6500 persone perderanno il proprio posto di lavoro.

Federconsumatori contrasterà in ogni sede questo disegno, non solo in quanto danneggia i cittadini, privandoli di una importante possibilità di risparmio, ma anche perché ridimensiona i principi di concorrenza che i processi di liberalizzazione hanno introdotto nell’economia italiana.

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