FARMACI. Parafarmacisti: uguale dosaggio ma dispensazione diversa. Perché?

Perché l’AIFA, l’Agenzia per il farmaco, permette che alcuni medicinali con uguale dosaggio e composizione siano a seconda del nome o della ditta inseriti in alcuni casi tra quelli acquistabili con obbligo di ricetta e in altri senza la presentazione d’alcuna ricetta medica? A chiederselo è la Federazione Esercizi Farmaceutici che sta preparando un dossier con tutti i casi di medicinali che pur avendo la stessa composizione, dosaggio e numero di dosi si trovano in classi di dispensazione diverse.

Il caso più eclatante è quello dell’Efferalgan 500 compresse effervescenti a base di paracetamolo e sottoposto ad obbligo di ricetta medica, mentre la Tachipirina 500 buste effervescenti con lo stesso contenuto di 500 mg di paracetamolo è venduta senza obbligo di ricetta". Casi come questo, sottolineano i titolari delle parafarmacie iscritti alla FEF, sono numerosi e tutti privi di qualsiasi giustificazione scientifica, medicinali che non sono sottoposti ad alcun vincolo nella maggior parte dei Paesi europei.

Il motivo di tali contraddizioni risiedono nel meccanismo con cui i singoli medicinali sono inseriti tra quelli con o senza obbligo di ricetta: la scelta non parte da un’attenta analisi degli organismi di controllo, ma dalla proposta delle singole aziende produttrici.

Se, al contrario, fosse l’AIFA a decidere preventivamente l’inserimento, tali differenze macroscopiche non si verificherebbero. Inoltre al fine di non creare disagi ai cittadini europei che si spostano nel continente come in questo periodo di vacanza, la FEF ritiene opportuno che vi sia un’omogeneizzazione delle regole in tutto il territorio europeo, per cui un farmaco approvato senza la presentazione della ricetta medica nella maggioranza dei Paesi UE dovrebbe essere automaticamente inserito con le stesse modalità anche in Italia.

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