FARMACI. Spot su liberalizzazioni, Federfarma e Assofarm: “Rettificare il messaggio”

Federfarma e Assofarm scrivono al presidente del Consiglio Romano Prodi e al ministro per lo Sviluppo Economico Pier Luigi Bersani per chiedere una rettifica al messaggio pubblicitario – pubblicato sui quotidiani e trasmesso alla radio – promosso dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero per lo Sviluppo economico per far conoscere i cambiamenti introdotti dalla legge sulle liberalizzazioni.

Nella parte dedicata ad illustrare la possibilità di acquistare medicinali senza obbligo di ricetta medica anche in esercizi diversi dalle farmacie, prevista dal decreto Bersani, il testo della pubblicità recita: "I farmaci da banco e quelli non soggetti a ricetta medica possono essere acquistati non solo in farmacia ma anche in negozi specializzati e nei supermercati a prezzi scontati…". Secondo Federfarma e Assofarm "tale dizione rischia di indurre i cittadini a credere che i farmaci senza obbligo di ricetta siano venduti a prezzi scontati solo nei negozi specializzati e/o nei supermercati. In realtà, come riconosciuto pubblicamente dallo stesso Ministro Bersani pochi giorni fa in occasione di una conferenza stampa, le farmacie praticano sconti in varia misura sui medicinali senza ricetta. Inoltre, le farmacie fanno risparmiare i cittadini anche consegnando loro medicinali equivalenti, con lo stesso principio attivo ma di prezzo inferiore in alcuni casi anche del 60% rispetto alla specialità medicinale originaria".

Farmacisti privati e pubblici auspicano che "il Governo voglia modificare lo spot in questione, affinché i cittadini siano informati correttamente, con una comunicazione chiara e trasparente, circa la possibilità di risparmio sull’acquisto dei farmaci senza ricetta sia in farmacia che in altri esercizi".

 

 

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