FARMACI. Un bancomat che eroghi medicinali, presto partirà la sperimentazione

Un «Bancomat dei farmaci» che dispensi medicinali con o senza ricetta. È questo il progetto messo a punto dall’azienda Prhomo che ha già avuto il via libera dell’Unione Europea, e che si appresta ad essere sperimentata in Italia (in Piemonte nel Comune di San Benigno Canadese) Inghilterra e Ungheria. E, in seconda battuta, anche nell’isola di Malta.

In Italia, che conta ben 1.727 Comuni sprovvisti di farmacia, il distributore di pillole e sciroppi potrebbe evitare i lunghi pellegrinaggi alla ricerca della farmacia di turno. A dispensare i medicinali, infatti, sarebbe – attraverso l’armadietto intelligente – la farmacia più vicina, che avrebbe così la possibilità di distribuire farmaci 24 ore su 24. Ma Federfarma annuncia battaglia e ha già presentato un esposto al ministero della Salute.

«Il nostro progetto – spiegano dall’azienda – è finalizzato a ridurre la distanza tra cittadini e farmacisti, migliorando il servizio. Non rema contro le farmacie, ma ha proprio l’obiettivo di valorizzare la figura del farmacista». Dietro il «Bancomat dei farmaci», infatti, ci sarebbe sempre un farmacista collegato con il consumatore via videoconferenza. Il terminale nel progetto degli ideatori è collegato alla farmacia di riferimento, nel rispetto della pianta organica che disegna la distribuzione degli esercizi sul territorio. E, in assenza del farmacista, sarebbe un call center con professionisti iscritti all’Ordine (sempre collegato, per la distribuzione dei medicinali, alla farmacia più vicina) a rispondere alle esigenze dei cittadini in cerca di farmaci e consigli. Gli stessi farmacisti dovrebbero valutare se dare o no il via libera all’erogazione del farmaco richiesto. Inizialmente il cittadino dovrà pagarla, ma nei giorni successivi potrà rivolgersi alla farmacia per chiedere il rimborso del medicinale.

 

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