FARMACI. Un medicinale diventa generico solo se è sicuro ed efficace. Convegno AssoGenerici

Un farmaco diventa generico solo dopo che si è rivelato efficace e sicuro, quindi diventare un farmaco generico è il destino di tutti i farmaci. Lo ha spiegato il Presidente di Asso Generici l’Associazione che rappresenta i produttori di farmaci equivalenti Giorgio Foresti in occasione del Congresso Nazionale Asso Generici che si è aperto oggi a Roma. "In un certo senso, non è azzardato dire che, soltanto se un farmaco funziona, risponde alle esigenze del clinico e ai bisogni del paziente, diventa generico" ha detto Foresti.

"La ricerca farmacologica – ha dichiarato Foresi – l’industria del farmaco hanno negli ultimi cinquant’anni migliorato radicalmente le condizioni di vita di tutti. Basti un esempio: in era preantibiotica, il 30% delle persone colpite da una polmonite moriva, oggi la guarigione è la regola. Lo stesso vale per molte altre condizioni acute e croniche. I farmaci che hanno garantito questo importantissimo risultato oggi sono ancora impiegati quotidianamente con successo e sono tutti generici".

A dimostrazione, poi, del fatto che il ricorso ai farmaci generici non toglie spazio alla ricerca e all’innovazione il Presidente di Asso Generici ha portato l’esempio degli Stati Uniti, in cui "la quota dei generici prescritti è passata nel periodo 2004-2006 dal 48 al 57,3% e alcune previsioni indicano per il 2013 una quota superiore al 70%", senza conseguenze negative sulla ricerca farmaceutica. "Tuttavia – ha concluso Foresi – anche se non vogliamo certo limitarci a una denuncia, resta il fatto che gli ostacoli che in Italia impediscono al generico di svolgere pienamente il suo ruolo devono essere adeguatamente affrontati".

Due le giornate di lavori del Congresso e due le tematiche all’ordine del giorno. Il titolo scelto per oggi è "Il farmaco generico nella politica sanitaria nazionale: criticità e prospettive"; la discussione affronterà quello che, in questi anni, è rimasto un nodo irrisolto: le misure sin qui adottate per sostenere lo sviluppo del mercato dei farmaci generici non sono state sufficienti a creare le condizioni per un effettivo sviluppo del comparto. La ragione principale è che non si è andati oltre l’affermazione dell’esistenza del concetto di farmaco generico/equivalente e il riconoscimento di un ruolo del generico soltanto in termini di "risparmio" per il Sistema Sanitario Nazionale. Al contrario, il farmaco generico costituisce una risorsa per il SSN e per la spinta innovativa dell’industria farmaceutica nazionale; relegarlo soltanto al ruolo di "creatore di risparmio" sarebbe un errore strategico difficilmente recuperabile.

Parteciperanno ai lavori il Sottosegretario del Welfare Francesca Martini, il professor Guido Rasi, Direttore Generale AIFA; il dottor Antonio Pilati, Componente dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato; il dottor Loredano Giorni della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e l’onorevole Alberto Giorgetti, Sottosegretario all’Economia.

La seconda giornata è invece dedicata a "I farmaci in ospedale: criticità e prospettive", un tema raramente posto al centro dell’attenzione ma che presenta numerosi aspetti che hanno ostacolato il cammino del generico in Italia. La relazione introduttiva del Vicepresidente di AssoGenerici, dottor Francesco Colantuoni, illustra alcuni esempi di capitolati di gara contenenti clausole fortemente distorsive della concorrenza che, se da un lato rappresentano un serio ostacolo all’accesso al mercato delle aziende produttrici di farmaci generici, dall’altro dimostrano altresì il mancato risparmio per il SSN. Interverranno il dottor Marco Boni, Fondazione FARE Sanità; la dottoressa Stefania di Serafino, Direttore Aggiunto della Direzione Agroalimentare e Trasporti – Autorità Antitrust; il dottor Mario Bruzzone, Dirigente Ufficio Prezzi AIFA; la dottoressa Laura Fabrizio, Presidente SIFO (Società Italiana di Farmacia Ospedaliera) e il professor Roberto Bernabei – SIGG (Società Italiana di Geriatria e Gerontologia).

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