FARMACI. “Vogliate C bene”: manifestazione pro-liberalizzazione a Roma

Camici bianchi, fischietti e cartelli a sostegno delle liberalizzazioni: "La farmacia non è un cognome, non si eredita, si apre", "Farmacisti liberi per diritti e giustizia", "Vogliate C bene", "Più concorrenza Più diritti Più libertà". È la manifestazione a favore della liberalizzazione dei farmaci di fascia C che si è svolta questa mattina a Roma davanti al Ministero della Salute. L’iniziativa è stata promossa dalla FEF (Federazione Esercizi Farmaceutici), dall’ANPI (Associazione Nazionale Parafarmacie Italiane) da Confesercenti e dalle Associazioni dei consumatori (Codacons, Adusbef, Federconsumatori) per sostenere la liberalizzazione dei farmaci di fascia C (quelli con ricetta medica e non coperti dal servizio sanitario nazionale) e l’emendamento approvato alla Camera dei Deputati che consente ai nuovi esercizi farmaceutici aperti dopo la Legge Bersani di poter dispensare anche i farmaci con ricetta medica. Una delegazione dei manifestanti, composta dal presidente della FEF Pietro Marino, dal presidente dell’ANPI Lucio Zingarelli, dal vicepresidente del Codacons Gianluca D’Ascenso e dal presidente di Sos Impresa-Confesercenti Lino Busà, è stata ricevuta dal capo di Gabinetto del ministro Livia Turco cui è stato chiesto l’impegno di un incontro: "Il capo di Gabinetto – ha annunciato all’uscita Pietro Marino – ci ha assicurato un incontro con il Ministro". Per quanto riguarda invece la tempistica dell’emendamento, è molto probabile che questo slitti ai primi di settembre.

Farmacisti a pieno titolo e non "parafarmacisti", viene sottolineato nel corso della manifestazione. ""Il punto chiave – afferma un farmacista che ha aperto una parafarmacia, cioè un esercizio dove si possono vendere medicinali senza ricetta, cosmetica, omeopatia, farmaci da banco e di automedicazione, prodotti di fitoterapia – è che dove c’è il farmaco ci sia il farmacista". La manifestazione è accompagnata da un documento che ne spiega le ragioni in dieci punti. Il primo: "La vendita dei medicinali da banco e una eventuale futura dispensazione dei farmaci di classe C, i farmaci con obbligo della presentazione della ricetta medica, è subordinata per legge alla presenza di un farmacista, laureato e abilitato alla professione". Il secondo: "Il farmacista è un professionista ed è tale indipendentemente dal luogo in cui esercita la professione, sia essa una farmacia o un esercizio di vicinato (parafarmacia)".

Alla manifestazione sono intervenuti anche Rita Bernardini, segretario dei Radicali Italiani, e Sergio D’Elia, deputato della Rosa nel Pugno e primo firmatario dell’emendamento pro-liberalizzazioni: "Questa – ha detto D’Elia – è una giornata che non può essere dimenticata. Questa è la prima manifestazione pro-liberalizzazioni. Se si dovesse votare oggi al Senato – ha aggiunto – l’emendamento non passerebbe ma la lotta è lunga". Secondo D’Elia è una battaglia per il riconoscimento dell’esistenza e della dignità dei liberi farmacisti ed è una "lotta per il riconoscimento e la tutela del diritto del consumatore che deve poter scegliere dove andare".

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