FINANZIARIA. Adoc: “Ok a vantaggi in bolletta per anziani e disabili, no alla tassa soggiorno”

"L’idea delle agevolazioni per i soggetti più deboli sulle bollette di luce e gas, è il riconoscimento di una richiesta che l’Adoc porta avanti da anni e che speriamo possa aggiungersi ad altre conquiste ottenute grazie alla prossima Finanziaria". E’ questo il commento del Presidente dell’Adoc Carlo Pileri alle ultime notizie sulla manovra.

"Sulla ‘tassa di soggiorno’ – commenta Pileri – siamo meno convinti. Costerà circa 30 € a famiglia all’anno, portando vantaggi poco tangibili alle nostre città, ma anzi diminuendo la competitività del nostro Paese rispetto ai competitori turistici europei. Così si penalizzano in un solo colpo i cittadini e il sistema Paese".
Secondo l’Associazione sono diversi i punti che andrebbero rivisti in favore dei consumatori:

  • Unificare la No Tax Area tra lavoratori dipendenti e pensionati. Non può questa finanziaria rifare l’errore, incomprensibile ed ingiusto, di prevedere per i pensionati un’area non tassabile più bassa (di 500€) dei dipendenti. Se è vero che sarebbe più giusto il contrario, che almeno sia prevista la stessa quota.
  • Le annose polemiche sui dati Istat sull’inflazione, con il discusso paniere ed il divario tra Paese reale e Paese percepito, devono finire: la finanziaria è un’occasione per far modificare le cose e far coincidere i due Paesi, se ne gioverebbe lo Stato.
  • E’ pericoloso l’aumento dallo 0,5% all’1% del limite dell’addizionale Irpef dei Comuni. Porta ad aumentare fortemente il prelievo fiscale sulle famiglie.
  • E’ discutibile prevedere che le Regioni che sfonderanno il tetto per la spesa sanitaria, non dovranno tener conto del limite del 5% dell’addizionale regionale. Sono troppe le Regioni che sfonderanno questo tetto e, per fare un esempio, i siciliani rischierebbero di pagare il15% in più.
  • Ticket in Pronto Soccorso. Se è giusto porre un limite al pronto soccorso quale panacea di tutti i mali, è altrettanto giusto e importante stabilire delle regole certe che non gettino i cittadini nell’incertezza. Non si può lasciare all’arbitrio di chicchessia la salute delle persone, chiediamo che siano costituite Commissioni presso tutte le ASL che vigilino sulla correttezza dell’accesso al Pronto Soccorso e che in tali Commissioni siano previsti i rappresentanti delle Associazioni dei consumatori, in base al disposto della legge 281/98 che prevede che esse rappresentino gli interessi diffusi.
  • Canone Rai. L’Adoc, da sempre contraria ai canoni, respinge l’ipotesi di un canone legato all’indice inflattivo. In un momento storico dominato dall’offerta televisiva personalizzata a pagamento, il versamento di quella che definiamo "una tassa di possesso della tv" è anacronistica e ingiusta. Se proprio il canone deve essere previsto, chiediamo che i consumatori possano rivestire un ruolo decisionale all’interno del palinsesto e vedere le proprie scelte e i programmi finanziati con i loro soldi, marchiati da un bollino. Oltre a questo, chiediamo che il canone aiuti lo sviluppo delle tv e radio private locali nella direzione di un maggior tasso qualitativo del prodotto da offrire al pubblico.
  • Prevedere la possibilità di detrarre le spese mediche sostenute presso professionisti, per lavoratori dipendenti e pensionati in misura più elevata del 20%. Sarebbe una misura per coinvolgere i cittadini nella lotta all’evasione.
  • Rivedere l’aumento del bollo. Si è deciso di sacrificare la collettività a vantaggio della lobby dei Suv. L’aggravio medio di spesa di 11 € ad automobile, contribuirà ad aumentare la spesa annuale che le famiglie devono sostenere per mantenere un’auto: oltre 5.300 €.

 

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