FINANZIARIA. Audizione ANIA in commissioni Bilancio: “Ingiustificato il trattamento differenziato”

"E’ del tutto incomprensibile e ingiustificato un trattamento differenziato sulla base del settore economico di appartenenza". E’ la considerazione di Giampaolo Galli, direttore generale dell’Ania, a proposito dell’esclusione delle assicurazioni, come delle banche, dalla riduzione del cuneo fiscale prevista dalla finanziaria. Secondo Galli, che ha parlato di fronte alle commissioni Bilancio di Camera e Senato nel quadro delle audizioni sulla manovra, si tratta di una "discriminazione" che ha "un’alta probabilità di essere vietata dal’Ue in quanto aiuti di stato". Le assicurazioni, ha detto Galli, sono colpite due volte perché, oltre all’esclusione dal taglio del cuneo, sono penalizzate dalla devoluzione di una parte del Tfr all’Inps. "Scelta che consideriamo assolutamente non condivisibile", e dall’aumento della tassazione previsto dalla delega sul riordino delle rendite finanziarie.

Galli ha poi espresso preoccupazioni per i problemi attuativi derivanti dall’anticipo della riforma della previdenza integrativa. Infatti, con l’entrata in vigore anticipata della norma sul tfr, non essendo possibile per la Covip verificare la congruità di tutti gli operatori per tempo, é possibile che "fondi aperti e contratti assicurativi vengano messi sostanzialmente fuori gioco proprio nei sei mesi in cui i lavoratori saranno chiamati a decidere sulla destinazione del tfr". Una situazione che sarebbe "intollerabile". L’Ania chiede poi una "completa revisione" della norma riguardante l’assicurazione sulle calamità naturali, perché "se la legge venisse approvata senza aver definito il ruolo dello stato le assicurazioni si troverebbero nella condizione di dover chiedere prezzi adeguati al rischio, quindi anche molto elevati, specie per i fabbricati ubicati nelle aree più rischiose del Paese".

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