FINANZIARIA. Autostrade: concessioni, emendamento “esclude” i consumatori

In arrivo nuove regole nel settore delle autostrade. Un emendamento del Governo eluderebbe il parere delle Associazioni dei Consumatori nell’iter per mettere a punto le convenzioni che regolano le concessioni autostradali. Perderebbero il ruolo consultivo anche le associazioni che rappresentano le società concessionarie.

La nuova procedura richiede che gli schemi di convenzione siano redatti ascoltato il Nars (il nucleo di consulenza per i servizi di pubblica Utilità) e sottoposti poi all’ esame del Cipe. Scatta il "silenzio assenso" in caso di mancato esame entro 45 giorni. Il testo dello schema deve poi essere inviato alla commissioni parlamentari competenti che dovranno esprimersi entro 30 giorni: superata questa data le convenzioni possono essere comunque adottate.

Cambia anche la procedura per far scattare l’ aumento delle tariffe. La comunicazione di adeguamento va fatta entro il 30 settembre di ogni anno. La società "concedente" verifica la correttezza delle richieste entro 45 giorni e poi nei 30 giorni successivi spetta ai ministri competenti l’ approvazione o il rigetto della proposta. Salta però, rispetto alla norma originaria, la norma che prevedeva il "silenzio diniego": era infatti previsto che "il silenzio equivale a diniego di approvazione". Lo stesso vale per gli adeguamenti che possono essere richiesti a fronte di nuovi investimenti, e che il concessionario può comunicare entro il 31 ottobre di ogni anno.

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