FINANZIARIA. Cia: “Per l’agricoltura luci ombre”

Per la Confederazione italiana Agricoltori, la manovra finanziaria presenta alcuni elementi positivi per il settore, ma anche alcuni punti da migliorare. Per il presidente della Cia Giuseppe Politi occorre dare stabilità tributaria ed allargare il cuneo fiscale alle aziende agricole. "Sarà, pertanto, necessario – ha affermato Politi – un lavoro di miglioramento in sede parlamentare per il quale ci impegneremo a predisporre specifici approfondimenti e a proporre emendamenti al testo del disegno di legge".

Essenziale per il presidente della Cia "coniugare risanamento, equità e sviluppo". "Il settore agricolo – ha proseguito Politi – viene da anni di difficoltà e si trova in una di crisi strutturale, con una drastica riduzione del reddito delle imprese. E’ essenziale, quindi, uno sforzo significativo per un rilancio organico, riconoscendo finalmente il ruolo strategico dell’agroalimentare nell’economia nazionale e rafforzando le misure destinate allo sviluppo".
"Un punto di partenza essenziale per l’agricoltura è – ha aggiunto Politi – la stabilità fiscale". Viene, infatti, prorogata anche per l’anno 2007 l’applicazione dell’aliquota Irap all’1,9 per cento a favore dei soggetti che esercitano attività agricola; mentre un’altra proroga interessa le agevolazioni tributarie in materia di piccola proprietà contadina, applicabili fino a tutto il 31 dicembre 2007. Infine, viene confermato per il prossimo anno il regime di esenzione dal pagamento di accisa per il gasolio utilizzato in serra per qualunque tipologia di coltura. Il beneficio che ne ricava il settore agricolo non è trascurabile: è stimato attorno ai 200 milioni di euro.

Per quanto concerne le politiche sociali "si colgono – ha sostenuto il presidente della Cia – alcuni elementi positivi di discontinuità con il passato, con una attenzione maggiore verso le famiglie e le fasce di popolazione più debole. Ad esempio, attraverso l’adeguamento della ‘no-tax area’ e con un primo stanziamento del Fondo per la non autosufficienza. Preoccupa, invece, la riduzione dei trasferimenti agli Enti Locali che sono un tassello importante nel quadro delle politiche dei servizi, specie nelle aree rurali". In tale contesto, Politi ha ribadito l’esigenza "di adottare una serie di misure da collocare nella prevista riforma del sistema previdenziale in direzione della parificazione dei trattamenti, a partire dai livelli minimi pensionistici per gli agricoltori".

Il presidente della Cia, a proposito del "cuneo fiscale", ha affermato che "per il settore agricolo, in cui la prevalenza dei rapporti di lavoro è a tempo determinato, è necessaria una modifica in maniera da rendere pienamente applicabili le nuove deduzioni anche a questa tipologia di imprese". Per la Cia è indispensabile, inoltre, portare da 190 a 240 milioni la dotazione per il Fondo di solidarietà riguardante le assicurazioni agevolate. Appare, al contrario, condivisibile la costituzione di un Fondo per l’imprenditoria giovanile in agricoltura, utilizzando le risorse dell’ex credito d’imposta, da orientare, però, verso lo sviluppo delle capacità organizzative e contrattuali delle imprese.

Per il tema delle bioenergie, pur approvando lo sforzo di razionalizzazione delle norme esistenti, Politi ha evidenziato l’opportunità di superare alcune contraddizioni fra gli articoli del disegno di legge in materia. "E’ indispensabile, in ogni caso, – ha concluso il presidente della Confederazione – per valorizzare l’attività delle imprese agricole prevedere disposizioni per favorire l’impiego di oli vegetali nell’ambito dei sistemi produttivi aziendali, incentivare il sistema dei ‘certificati verdi’ e definire anche giuridicamente la figura dell’imprenditore agroenergetico. E’ necessaria la definizione di un ‘Piano nazionale di riassetto idrogeologico’ all’interno del quale collocare, non solo con risorse agricole, gli interventi per l’ammodernamento delle infrastrutture irrigue e di difesa del suolo".

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