FINANZIARIA. Confartigianato scende in piazza. Mobilitazioni previste anche per Confersercenti

A fine ottobre Confartigianato scenderà in piazza per protestare contro la Legge Finanziaria. Lo hanno deciso oggi gli artigiani nel corso di un’Assemblea straordinaria. Confartigianato organizzerà pertanto una serie di iniziative che si svolgeranno già a partire dai prossimi giorni e che culmineranno in una manifestazione pubblica degli imprenditori artigiani alla fine di ottobre.

Secondo il presidente della confederazione, Giorgio Guerrini, "la Legge Finanziaria si abbatte sui piccoli imprenditori con un impatto estremamente elevato: se si considerano soltanto la revisione degli studi di settore e gli interventi sulle pensioni gli artigiani pagheranno il 40% del totale dei sacrifici imposti alle imprese. Tutta l’attenzione è stata posta alla questione redistributiva; ma l’obiettivo dichiarato non era il recupero di competitività? Che competitività può recuperare una piccola impresa che si vede spinta ai margini di mercati già esasperati da un aggravio di costi come quello che viene dalle nuove imposte e dai nuovi contributi? Il taglio del cuneo fiscale, che per le imprese vale 5.400 milioni di euro, è concentrato per il 25% soltanto su 600 imprese! E’ questa l’intenzione del Governo? Speriamo che il Parlamento la pensi diversamente".

Guerrini si è inoltre dichiarato deluso "dal metodo utilizzato dal Governo che, insieme ai Sindacati dei lavoratori dipendenti, ha usato la concertazione come ‘arma impropria’ per decidere, a nostra insaputa, l’aumento dei contributi previdenziali di artigiani e commercianti".

Critiche anche da parte di Marco Venturi, presidente di Confesercenti, che ha affermato: "Siamo stanchi di fare da bersaglio continuo, prima del centro-destra che ci ha prelevato 30 miliardi in più tra condoni e concordati, ora del centro-sinistra con l’appesantimento degli studi di settore e con l’aggravio di circa 2 punti di contributi".

Per queste ragioni la conferderazioni ha deciso di mettere in atto per prima una serie di iniziative per contrastare alcuni provvedimenti contenuti nella legge Finanziaria e per chiederne la radicale modifica. Il Presidente ha infatti annunciato la convocazione delle Presidenze regionali aperte, che si terranno contestualmente in tutt’Italia, ed in tutti i capoluoghi di Regione, il prossimo giovedì 5 ottobre.

 

Comments are closed.