FINANZIARIA. Federconsumatori: “Positiva per famiglie medio-basse, meno per fasce medio-alte”

La manovra finzianziaria porterà benefici a 16 milioni di famiglie medio-basse. Lo sostiene Federconsumatori, sottolineando che si avrà una risalita dei consumi primari, quali quello alimentare. Ma "quello che ci preoccupa – ha affermato Rosario Trefiletti Presidente della Federconsumatori – e che non condividiamo affatto con questa finanziaria, sono gli svantaggi che si procureranno alle famiglie con redditi medio-alti".

Secondo l’associazione i consumi dei beni primari, "vero e proprio indicatore del forte calo del potere di acquisto" erano diminuiti a causa della "sciagurata politica del precedente governo che – dichiara Trefiletti – infatti, ha procurato, oltre ad una crescita zero, anche lo spostamento di 60 miliardi di euro (più del 3% del PIL) dai percettori di reddito fisso ad altre fasce sociali e, con la mancanza di verifiche e controlli, il pressoché raddoppio dei prezzi dei beni di largo consumo. Inoltre, un aumento spropositato delle tariffe dei servizi pubblici nonché una bolla speculativa in edilizia che ha causato un incremento del 70% degli affitti di appartamenti attestatesi, per una casa di 80-85 mcq, ad oltre 1000 euro".

Per ciò che riguarda le conseguenze della finanziaria sui i redditi medio-alti "siamo certi che – ha concluso Trefiletti- tra i 16 milioni di quelle che avranno benefici vi è rappresentata anche la quasi totalità degli strati sociali evasori a differenza di quei 4,8 milioni di famiglie che già pagano tasse consistenti. Noi porteremo avanti emendamenti che possano modificare questo sistema di tassazione e che prevedano coperture attraverso una durissima lotta all’evasione fiscale ed un’anticipazione della modifica delle aliquote sulle rendite finanziarie".

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