FINANZIARIA. Gli interventi per la sanità

Molte sono le novità per la sanità inserite nella Finanziaria approvata lo scorso 29 settembre. Innanzitutto ci saranno più risorse per il Servizio sanitario nazionale: queste salgono, infatti, a 101,3 miliardi di euro, grazie a 6 miliardi di finanziamento in più da parte dello Stato rispetto alla precedente finanziaria del centro destra.

Parte di queste risorse saranno destinate al miglioramento dei servizi: 3 miliardi in più per gli investimenti destinati all’ammodernamento degli ospedali e all’apertura di nuovi servizi sanitari con particolare attenzione a:
– apparecchiature di radiodiagnostica e radioterapia, con priorità per le regioni meridionali
– strutture residenziali per malati terminali
– strutture per assistenza odontoiatrica pubblica
– istituzione di nuove unità spinali nelle zone del Paese che ne sono sprovviste
– incremento degli screening oncologici
– iniziative per la salute della donna.

Allo stesso tempo salgono a 349,5 milioni di euro i fondi per la ricerca medica e sanitaria del Ssn: 80 milioni in più rispetto al 2006. Inoltre grazie ad interventi di razionalizzazione della spesa e di miglioramento dell’efficienza di Asl e Ospedali, il risparmio per il Servizio sanitario nazionale sarà di 3 miliardi di euro. Tra gli interventi:
– riduzione prezzi dei farmaci in fascia A
– riduzione prezzi dei dispositivi medici (da provette e siringhe a valvole cardiache, ecc.) attraverso aste pubbliche di acquisto con prezzi calmierati a pari qualità
– riduzione delle tariffe dei laboratori di analisi (questa misura comporterà anche una minore spesa da parte dei cittadini).

Per le truffe ai danni del Ssn, oltre alle sanzioni penali ordinarie, si prevede che:
– ai farmacisti colpevoli verrà tolta l’autorizzazione all’esercizio della farmacia
– per tutti gli altri operatori colpevoli scatterà la procedura di risoluzione del rapporto di lavoro o della convenzione con il Ssn

Per la sicurezza dei pazienti e la responsabilizzazione dei cittadini, si prevede:
– la confisca delle apparecchiature sanitarie per chi esercita professioni sanitarie in modo abusivo
– ai fini di una maggiore responsabilizzazione nell’utilizzazione del Ssn, i cittadini, compresi gli esenti, che non ritirino i risultati di visite ed esami diagnostici sono tenuti a pagare il costo della prestazione effettuata.

Attenzione anche verso i minorenni e la sicurezza stradale. Si prevede, infatti, il divieto di vendita di sostanze alcoliche ai minori di anni 18 e divieto totale di vendita e somministrazione di sostanze alcoliche nelle aree di servizio autostradali.

Il disegno di legge prevede anche alcune modifiche relative ai ticket.

  • Visite specialistiche e diagnostica

Oggi: in tutte le Regioni è già prevista la compartecipazione alla spesa con un tetto massimo di 36,15 euro per un massimo di 8 prestazioni, esclusi gli esenti
Domani: resta inalterato il tetto di 36,15 euro, ma ci sarà una quota fissa su ricetta di 10 euro (8 prestazioni massimo), esclusi gli esenti

  • Pronto soccorso per le prestazioni non seguite da ricovero

Oggi: è già applicato con diverse modalità in 12 Regioni italiane
Domani: sarà esteso a tutte le Regioni il pagamento delle prestazioni specialistiche e diagnostiche eseguite in Pronto soccorso che non siano urgenti e che non diano seguito al ricovero (codici bianchi e codici verdi, per questi ultimi sono escluse dal ticket le prestazioni per traumi e avvelenamenti). Il ticket sarà di 23 euro per la visita medica, più 18 euro nel caso di eventuali accertamenti diagnostici.

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