FINANZIARIA. Il testo approda alla Camera dei Deputati

Oggi pomeriggio il testo della Finanziaria 2010 sarà all’esame dell’aula della Camera ed è possibile che il governo ricorra al voto di fiducia: «Dipenderà dal numero degli emendamenti. Se l’opposizione ne presenta molti, la fiducia è possibile», ha annunciato il vice ministro dell’Economia, Giuseppe Vegas. Quella che approda in aula è una manovra che vale 8,9 miliardi in termini di saldo netto da finanziare, ma che in realtà – ha spiegato Vegas – per quel che riguarda il deficit («l’aumento della spesa vera») è di 5,2 miliardi. Nella finanziaria compare ora il nuovo «patto sulla salute» che recepisce l’intesa con le regioni, parte rilevante del «Codice delle autonomie», ma anche il decreto che ha disposto il taglio di 20 punti dell’acconto Irpef di novembre, nonchè la Banca del Sud e il pacchetto welfare. Uno degli interventi più rilevanti decisi in commissione è lo stanziamento per le missioni militari internazionali, salito a 750 milioni, mentre 400 milioni sono diretti a finanziare la proroga del 5 per mille. Per la gratuità parziale dei libri di testo sono disponibili 103 milioni, mentre per l’Università sono previsti 400 milioni. Un’altra novità di rilievo riguarda il credito d’imposta per le imprese che investono in ricerca e innovazione, incrementato per 200 milioni. Altri 300 milioni serviranno a interventi per gli interventi sulla sicurezza delle scuole, e fa il suo ingresso nel nostro ordinamento, se pur limitatamente alla provincia dell’Aquila e in via sperimentale, la cedolare secca del 20% sui redditi da locazione, con un stanziamento di 2 milioni. Ammonta a 1,11 milioni la manovra a sostegno dell’agricoltura, annuncia il ministro Luca Zaia. Nel testo che approda in aula compare infine la norma che dispone un limite allo stanziamento dei contributi e delle provvidenza per l’editoria, e cancella il diritto soggettivo ad ottenerli.

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