FINANZIARIA. Istituzione Inpu, Acli: “Può ridurre i costi della spesa previdenziale”

«Ben venga ogni iniziativa indirizzata alla razionalizzazione della pubblica amministrazione, se orientata all’abbattimento dei costi e al miglioramento dei servizi». Così il presidente nazionale delle Acli, Andrea Olivero, commenta l’ipotesi di unificazione dei diversi istituti di previdenza contenuta nella bozza della Finanziaria 2007 in dirittura d’arrivo.

La bozza prevede, infatti, l’istituzione dell’Inpu, l’Istituto per il trattamento di previdenza unificata dei lavoratori pubblici e privati, al posto dell’Inpdap, Enpals, Ipsema e Ipost

Secondo le Acli l’idea di un unico istituto per il trattamento di previdenza di dipendenti pubblici e privati è da considerarsi positiva, perché potrebbe favorire economie di scala in grado di ridurre i costi della spesa previdenziale, e semplificare le relazioni tra lavoratori, aziende, Patronati e Istituti previdenziali.

«Non possiamo certo nasconderci la complessità dell’operazione – spiega il presidente Olivero – l’ampiezza dei problemi che sarà necessario risolvere, ma riteniamo che valga la pena compiere ogni sforzo perché si razionalizzino i processi lavorativi e si omogeneizzino i sistemi informativi, in modo da costruire un moderno nuovo Istituto previdenziale unificato, gestito da organi di governance dotati di agilità funzionale e che siano allo stesso tempo rappresentativi delle persone interessate dal sistema della previdenza obbligatoria».

Le Acli, d’altro canto, si augurano che lo stesso processo di razionalizzazione e riorganizzazione sia esteso presto a tutta la pubblica amministrazione, orientandola verso un sistema unico, integrato e misurato finalmente sulle esigenze dei cittadini.

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