FINANZIARIA. Mafia, scatta sequestro beni. Governo ok a emendamento, soddisfatta Cittadinanzattiva

Corruzione, concussione e malversazione, ma anche l’ indebita percezione di erogazioni a danno dello Stato, saranno trattate come i reati delle associazioni a delinquere di tipo mafioso: scatterà nei confronti di chi ha commesso questi reati il sequestro preventivo e poi la confisca dei beni in favore dello Stato. A prevederlo è una delle novità introdotte nella Finanziaria con un emendamento presentato dalla parlamentare Udc Erminia Mazzoni, proposta che ha ottenuto l’ assenso del governo ed è già stata approvata.

Ad esprimere soddisfazione è Cittadinanzattiva che ha sostenuto il disegno di legge insieme a Libera, Transparency International e Avviso Pubblico. "Quella di oggi è una vittoria di tutti i cittadini, ma anche un primo importante segnale per far comprendere che la corruzione non è solo un malcostume, si legge dalla nota, ma un vero e proprio danno per l’intero Paese. Restituire i beni illecitamente ottenuti ai cittadini è un primo passo verso una vera cultura della legalità". "Il nostro comune impegno non può di certo chiudersi qui.- dice Antonio Gaudioso, vice segretario generale di Cittadinanzattiva – Ci appelliamo al Parlamento affinché il disegno di legge trovi il dovuto sostegno anche nei successivi passaggi parlamentari. Vigileremo affinché questo avvenga, segnalando gli eventuali ostacoli nei successivi passaggi".

 

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