FINANZIARIA. Prestito libri, riconosciuto il compenso a autori e editori. Soddisfatta l’Aie

Con la Finanziaria è arrivato il riconoscimento ad autori ed editori di un equo compenso a fronte del prestito di libri da parte di biblioteche dello Stato o degli enti pubblici. Soddisfazione è stata espressa da parte del presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie), Federico Motta, che ha affermato: "L’Italia finalmente si adeguerà alla direttiva europea sul diritto di prestito (92/100). Gli editori manterranno la promessa e destineranno il loro equo compenso alla promozione della lettura".

In particolare, l’art. 163 della Finanziaria (Disposizioni in materia di beni culturali) "al fine di assicurare la remunerazione del prestito eseguito dalle biblioteche e discoteche" istituisce "presso il Ministero per i beni e le attività culturali il Fondo per il diritto di prestito pubblico, con una dotazione di euro. 3.000.000.

Il tema del corretto recepimento della direttiva comunitaria 92/100 sul diritto di prestito e di noleggio delle opere dell’ingegno – si legge nella nota dell’Aie – era diventato particolarmente pressante negli ultimi anni dopo l’apertura della procedura di infrazione a carico dell’Italia, dopo quella della Commissione europea contro il Belgio. In base alle nuove disposizioni, introdotte in Finanziaria, lo Stato si farà carico di corrispondere l’equo compenso attraverso la creazione di un apposito fondo con una dotazione iniziale di 3milioni di euro.

"Ecco il primo concreto passo avanti dopo gli Stati generali – ha aggiunto Motta – siamo profondamente riconoscenti al Ministro per aver mantenuto fede a quanto annunciato a Roma dieci giorni fa. E da parte nostra manterremo l’impegno a destinare tutta la parte di compenso spettante agli editori a iniziative di promozione della lettura, anche attraverso l’arricchimento delle dotazioni librarie delle biblioteche, e alla creazione di nuove biblioteche".

 

Comments are closed.