FINANZIARIA. Prosegue iter: oggi audizione dell’Istat

Prosegue l’iter legislativo che porterà entro fine anno all’approvazione delle Legge finanziaria. Questa mattina alla Commissione Bilancio c’è stato l’intervento del presidente dell’Istat, Luigi Buggeri, che ha esordito sottolineando l’impegno del Governo per una manovra diretta a coniugare i tre obiettivi della crescita, dell’equità sociale e della stabilità. Di seguito, conformemente a quelli che sono i suoi compiti istituzionali, l’Istituto ha offerto un contributo informativo finalizzato in primo luogo all’illustrazione dei dati più recenti sul quadro macroeconomico internazionale e interno.

In particolare l’Istat ha stimato l’entità degli sconti fiscali previsti calcolando che questi interesseranno nel complesso 18 milioni di famiglie e produrrebbero un aumento di reddito annuo pari a 155 euro. L’Istituto ha focalizzato l’attenzione anche sull’emergenza abitativa citando i dati in suo possesso circa il numero dei residenti in affitto.

Nel 2005, i giovani tra 20 e 30 anni erano 8 milioni, di cui 2,432 milioni (30,3%) sono già usciti di casa e hanno costituito 1,9 milioni di famiglie. Il 32,4% delle famiglie con persona di riferimento sotto i 30 anni vive in affitto, contro un valore medio nazionale del 18,4% e l’abitazione incide per un terzo sulla spesa familiare mensile, con valori più elevati nelle città metropolitane. Il presidente Biggeri ha anche osservato che circa 2,9 milioni di giovani tra i 20 e 30 anni vivono ancora nella famiglia di origine pur avendo un’occupazione, a causa del livello di reddito che, in oltre i due terzi dei casi, non supera i mille euro mensili e in un terzo i 500 euro

L’Istat ha presentato un dossier che approfondisce la condizione delle famiglie dei giovani in affitto. Dallo studio emerge che le famiglie giovani possono disporre in media di un livello di reddito di 1.521 euro mensili a fronte di una spesa per l’affitto di 339 euro al mese, più elevata della media; inoltre, l’Istat ha rilevato che i giovani hanno un minore accesso agli affitti a canone agevolato e che il 23,8% dichiara di pagare un affitto inferiore ai prezzi di mercato, contro il 32,6% delle altre famiglie affittuarie. L’incidenza della spesa per affitto è più elevata per chi vive nei centri metropolitani, il 30,6% contro il 20% per le famiglie che vivono nei piccoli comuni. Una quota rilevante di famiglie giovani considera gravoso l’onore sostenuto per l’affitto (il 59% contro il 46,4% delle altre famiglie in affitto) e, più spesso degli altri, si trovano in arretrato con il pagamento di questa spesa (20,9% contro il 12,4%). Lo stato di svantaggio economico in cui si trovano le famiglie in affitto si acuisce per i giovani e si riflette anche sugli indicatori di deprivazione materiale.

LINK: Istat

Comments are closed.