FINANZIARIA. WWF: “Solo il 2,9 % di investimenti per ambiente”

L’investimento nel comparto ambientale previsto dalla manovra Finanziaria 2007 costituisce meno di 1/34 dell’intera manovra (poco più del 2,9 %, ovvero 1 miliardo di euro su 34,7). Lo rileva lo screening sulle politiche ambientali del Governo a cura del WWF che avanza un giudizio negativo Fondo Inps e spese in infrastrutture ma apprezza le politiche energetiche e sulla tutela del territorio.

Il giudizio è assolutamente negativo nel campo delle grandi opere, non solo per la forzatura creativa tentata con il fondo INPS ma anche per il ri-finanziamento massiccio dell’AV (200 milioni di impegni quindicennali confermati nel 2007 in Tabella F e 2.100 milioni in soli due anni dal 2008, art. 134) e del Primo programma delle infrastrutture strategiche, voluto dal Governo Berlusconi (con oltre 286 milioni di impegni quindicennali, art. 135 e Tabella F), in assenza di una verifica sul sistema contrattuale e finanziario del Sistema dell’AV e dei fabbisogni necessari a coprire i costi per le infrastrutture strategiche.

Giudizio positivo, seppur con alcuni distinguo, su: le politiche energetiche nel rispetto del Protocollo di Kyoto; la tutela del territorio e dell’ambiente; i consistenti finanziamenti attribuiti ad ANAS e FS SpA per la gestione della rete stradale e ferroviaria ordinaria, previsti agli artt. 134 e 135. Soddisfazione nel comparto energetico per i due pacchetti della parte normativa della manovra 2007 dedicati all’efficienza energetica negli usi finali (art. 22, 23, 24) e quelli che promuovono tecnologie efficienti per l’abbattimento delle emissioni (artt. 26 e 160), mentre il terzo e ultimo nucleo di provvedimenti dedicati alla fiscalità energetica (artt.10, 30 e 73) sono ancora frutto di una politica conservativa e poco efficace. Infine per quanto riguarda le spese in difesa del territorio e dell’ambiente il WWF Italia ritiene particolarmente significative le risorse dedicate alle aree protette.

"Sono necessari ulteriori e significativi passi verso una coerente azione di riordino dell’intera fiscalità energetica – ha dichiarato Michele Candotti , segretario generale del WWF Italia – Il gettito derivante da provvedimenti di tipo fiscale deve essere indirizzato a promuovere l’efficienza; sarebbe interessante prevedere, ad esempio, una modulazione dell’ICI in base al livello di efficienza raggiunto e la detraibilità fiscale di apparecchi ad alta efficienza. Efficienza energetica nelle case degli italiani sarà proprio il tema su cui si focalizzerà il prossimo evento nazionale del WWF, previsto per il 2-3 dicembre".

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