FISCO. 21 anni per una sentenza. Consumatori italiani: utenti costretti a soccombere

Dopo 21 anni, si è conclusa con una sentenza a favore dei ricorrenti il contenzioso che li vedeva opposti all’Agenzia dell’Entrate di Sant’Agata di Militello (Me). Lo rende noto Consumatori Italiani, un’associazione di consumatori siciliana a cui i due coniugi si sono rivolti per vedere tutelati i propri diritti. L’Agenzia chiedeva agli utenti il pagamento del’INVIM per un acquisto di un appartamento mai avvenuto e per il quale avevano già vinto il ricorso in primo grado nel lontano 1987.

L’Agenzia delle Entrate di Sant’Agata di Militello si appellò alla sentenza e per avere il giudizio di secondo grado sono dovuti passare ben 21 anni. Ma la vicenda non si è ancora conclusa del tutto. Infatti, entrambi i coniugi attendono la fissazione dell’udienza di sospensiva da parte della Commissione Tributaria di Messina, per un ricorso contro una Cartella esattoriale solidale inviata ad entrambi e al costruttore per lo stesso importo e sempre per l’INVIM e per l’acquisto d’immobile mai avvenuto. Nel 2008 avevano inoltrato all’Agenzia delle entrate di Patti la richiesta d’annullamento in autotutela portando a sostegno la sentenza di primo grado ma ad oggi non hanno ricevuto risposta. Anzi a dire il vero uno dei due coniugi si è visto notificare alcuni giorni addietro il preavviso di un fermo amministrativo da parte della Serit di Messina. "Questa vicenda è la testimonianza di una serie di disservizi" ha dichiarato il presidente dell’Associazione Nicola Calabria "e del malfunzionamento del sistema giudiziario, che ricade sempre sulle spalle dei cittadini costretti, quando ne hanno le opportunità e le capacità a difendersi altrimenti non gli resta altro che soccombere. È vergognoso che in uno stato diritto come quello italiano accadano queste e altre cose anche peggiori nell’indifferenza totale".

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