FISCO. 5×1000, le precisazioni dell’Agenzia delle Entrate

Dopo le proteste di Federconsumatori e Adusbef circa la mancata previsione nella bozza del CUD 2010 del riquadro per la destinazione del cinque per mille dell’Irpef al non profit, alla ricerca scientifica e sanitaria e all’università, l’Agenzia delle Entrate si è affrettata a precisare che "la bozza non contiene, per ora, il riquadro per la scelta del 5 per mille solo perché, data la struttura della legge finanziaria, si è in attesa della proroga che sarà disposta, come di norma, per emendamento. In specie, come dichiarato dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, Prof Giulio Tremonti, i fondi dello scudo fiscale saranno destinati innanzitutto a finanziare proprio il 5 per mille".

Dunque anche le sorti del cinque per mille sono legate ai fondi che arriveranno dallo scudo fiscale. Contrario all’idea si è detto Andrea Olivero, portavoce del Forum del terzo settore. "Il ricorso ai fondi dello scudo fiscale – spiega – è quanto di più lontano potessimo immaginare dalla stabilizzazione del cinque per mille, e ci porta invece al massimo della precarietà. Ancora una volta, non si considera seriamente il terzo settore, che ha bisogno di risorse stabili per operare e per pianificare i propri interventi. L’inserimento della norma in Finanziaria, ancora una volta, comporterà poi che la platea dei potenziali beneficiari sarà il risultato della solita mediazione in Parlamento".

Intanto si fa sempre più accesa la concorrenza tra banche per accaparrarsi clienti interessati ad usufruire dei vantaggi dello scudo fiscale. E in questo clima appare del tutto isolata la decisione di Banca Etica ed Etica SGR di non accettare la raccolta di capitali che dovessero rientrare in Italia grazie allo "scudo fiscale". Di conseguenza – fanno sapere – non predisporremo alcuna misura commerciale e operativa al fine di attirare tali capitali o facilitarne il rientro. Mentre la maggior parte degli istituti di credito stanno mettendo in campo "task forces" di esperti e strumenti finanziari ad hoc per intercettare il ghiotto boccone dei capitali occultati e ora in via di rientro – si legge nel comunicato stampa – Banca Etica opera una scelta di sobrietà e responsabilità che va anche nella direzione dell’educazione finanziaria e della responsabilizzazione dei cittadini.

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