FISCO. Accertamento esecutivo, Federconsumatori e Adusbef: le nuove norme non ci piacciono affatto

"Le dichiarazioni di Equitalia tendenti a banalizzare e tranquillizzare i cittadini rispetto alle nuove norme che sottintendono al recupero di pagamenti fiscali o previdenziali non ci convincono affatto." E’ quanto sostengono Rosario Trefiletti ed Elio Lannutti, Presidenti di Federconsumatori e Adusbef, in risposta alla nota con la quale l’ente di riscossione precisa che "non ci sarà nessun pignoramento al 61° giorno dalla notifica dell’accertamento da parte dell’Agenzia dell’entrate, ma devono trascorrere, per legge, almeno 9 mesi prima che si possa avviare qualsiasi procedura in tal senso. Il contribuente ha 60 giorni per fare ricorso o per pagare e, trascorsi altri 30 giorni dalla scadenza, il recupero delle somme è affidato a Equitalia. Da questo momento per 180 giorni è sospesa ogni azione esecutiva. A conti fatti, quindi, passano 270 giorni (60+30+180)".

Se Equitalia sostiene che da giorni ci sia un "ingiustificato allarmismo", i Presidenti , invece, puntano il dito verso il nuovo provvedimento e sostengono che "per prima cosa l’accorpamento tra avviso di accertamento e cartella esecutiva produce un effetto di forte restrizione dei tempi per il cittadino che, di fronte a un avviso, deve avere a disposizione il tempo di verificarne l’esattezza e quindi di rendere più comprensibile, attraverso ricerche ed approfondimenti, quanto riceverà nella cartella esattoriale" .In secondo luogo – aggiungono – il ricorso che il cittadino eventualmente deciderà di fare costerà un’anticipazione del 30% sulla cifra richiesta. Relativamente a questo punto non ci piacciono per nulla le affermazioni circa una diminuzione della percentuale di pagamento anticipato, scesa dal 50% al 30%. Le regole antecedenti, infatti, prevedevano un pagamento anticipato pari a zero. Infine, anche la dichiarazione per cui il pignoramento dei beni avviene per norma dopo 180 giorni è inficiato da una clausola che permette la discrezionalità per l’operatore di intervenire per applicare le norme di pignoramento".

 

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