FISCO. Accertamento esecutivo, Federcontribuenti Veneto: la scure colpisce parte onesta del Paese

Smarrimento, disperazione crescente che spesso sfocia in pianto. Sono questi gli atteggiamenti comuni alla centinaia di telefonate che giungono alla sede di Federcontribuenti Veneto. Si tratta di contribuenti alle prese con Equitalia timorosi di vedersi pignorata la propria abitazione. Oggetto della preoccupazione il provvedimento voluto dal Governo che ha trasformato le vecchie cartelle esattoriali in accertamento esecutivo prevedendo la riscossione entro 60 giorni trascorsi i quali l’ente di riscossione può pignorare auto, camion, negozi, capannoni, macchinari ecc.

"E la fine arriva per mano dello Stato – dice Marco Paccagnella, vicepresidente di Federcontribuenti e presidente della sua filiale veneta – rappresentato da questo Governo, tanto solerte a compensare, ad ogni fiducia raggiunta, questo o quel deputato con posti da viceministro o sottosegretario, ma completamente incurante dell’incubo in cui ha gettato, tanti contribuenti onesti".

Il Presidente non ha dubbi quando sostiene che "la stragrande maggioranza di quelli che ci chiamano, è gente onesta, artigiani, piccoli imprenditori che hanno dichiarato e che, semplicemente, non sono in grado di pagare cifre che tra costi vari, aggi inspiegabili, interessi calcolati secondo moltiplicatori incomprensibili crescono in forma esponenziale nel giro di pochi anni!".

Paccagnella non condivide la presa di posizione dell’On. Lupi secondo il quale "l’azione che sta svolgendo Equitalia si inserisce nella lotta contro l’evasione!". "Non c’è un solo evasore, tra quelli che stanno subendo l’accertamento esecutivo" sostiene il Presidente.

Comments are closed.