FISCO. Adusbef: “No al cuneo fiscale erogato indistintamente”

Il cuneo fiscale "non può essere erogato a pioggia indistintamente tra quelle imprese, come le assicurazioni, le aziende erogatrici di servizi pubblici elettrici, del gas e delle autostrade, che hanno macinato profitti al riparo dalla concorrenza e le banche". A dirlo è il presidente dell’Adusbef Elio Lannutti, secondo il quale banche, assicurazioni e "imprese monopolistiche" devono "essere tagliate fuori dai benefici" previsti dal cuneo fiscale, che deve essere "selettivo per giustizia, equità sociale e redistributiva, ma soprattutto per superare il gap competitivo".

Considerando il solo sistema bancario, "l’incidenza delle imposte dirette sull’utile lordo – spiega Lannutti in una nota – é passata dal 39,77 per cento del 2001 al 27,35 per cento del 2004". Adusbef, quindi, "ritiene improcrastinabile un recupero di tali regalie ad un settore che, nel 2005 ha visto ulteriormente crescere gli utili del 52 per cento, non certo grazie alla bravura dei banchieri nella gestione del risparmio, ma soprattutto per politiche predatorie".

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