FISCO. Affitti “in nero”, scoperti oltre 2 milioni di euro evasi allo Stato

Oltre 2 milioni di euro evasi allo Stato, riscossi come affitti "in nero". E’ quanto ha scoperto la Guardia di Finanza del Friuli Venezia Giulia, a conclusione della prima fase di controlli nel settore dei canoni riscossi "in nero" sui contratti di locazione sottoscritti per l’utilizzazione di immobili destinati a civile abitazione. Solo nel corso del 2008 sono state 93 le verifiche svolte, ed è stata recuperata un’evasione pari a 2,2 milioni di euro (altri 2,6 milioni di euro erano stati individuati nel 2007).

Complessivamente sono state esaminate più di 40 posizioni soggettive, e nel 95% dei casi si sono riscontrate irregolarità. L’operazione si è servita delle Banche dati a disposizione della Guardia di Finanza, coniugate con l’esame capillare ed incrociato delle periodiche segnalazioni che vengono inviate dai competenti uffici della locale Questura, con riferimento ai nuovi soggetti residenti nella circoscrizione di competenza.

Per ogni posizione oggetto di segnalazione è stata verificata l’eventuale disponibilità di immobili di proprietà coincidenti con l’indirizzo di residenza segnalato, ovvero la titolarità di contratti di locazione sottoscritti con i rispettivi proprietari e regolarmente registrati presso i competenti uffici finanziari. Ai soggetti in posizione non regolare sono stati inviati appositi questionari, sulla base dei poteri riconosciuti alla Guardia di Finanza dall’attuale normativa fiscale, per chiarire la natura del possesso dell’immobile dichiarato quale residenza e verificarne – di conseguenza – il corretto inquadramento sotto il profilo fiscale.

Da questo monitoraggio sviluppato nell’ultimo anno e mezzo, è risultato un ammontare di canoni di locazione corrisposti "in nero" e, quindi, mai dichiarati ai competenti uffici giudiziari, per oltre mezzo milione di euro. Tali affitti sono per lo più riconducibili ad immobili situati sul territorio dell’area monfalconese, e pagati da cittadini italiani o extracomunitari stabilitisi nel mandamento, dopo essere stati assunti da imprese e ditte collegate alla presenza dei cantieri navali.

Comments are closed.