FISCO. Agenzia Entrate: “Chi rientra nella soglia esenzione non deve versare l’Irpef”

Il contribuente che rientra nella soglia di esenzione deliberata dal Comune di appartenenza non deve pagare l’acconto dell’addizionale Irpef. Lo precisa l’Agenzia delle Entrate, dopo i problemi registrati in alcuni Comuni nella gestione dell’imposta sul reddito delle persone fisiche. "Per i redditi di lavoro dipendente e i redditi assimilati a quelli di lavoro dipendente, – si legge nella nota dell’Agenzia – i sostituti d’imposta determinano l’acconto dell’addizionale comunale dovuta per il 2007, utilizzando l’aliquota fissata dal Comune in cui il dipendente ha il domicilio fiscale al primo gennaio 2007, tenendo conto delle esenzioni deliberate dai Comuni".

Nel caso in cui siano state trattenute rate di acconto nei confronti di contribuenti che hanno diritto all’esenzione, il sostituto d’imposta provvede alla restituzione nelle mensilità successive o in sede di conguaglio. Infine, l’Agenzia delle Entrate ricorda che, "qualora in sede di dichiarazione dei redditi, o in sede di conguaglio di fine anno o per cessazione del rapporto di lavoro nel corso dell’anno, si verificasse che il reddito imponibile risulta superiore alla fascia di esenzione, l’imposta sarà versata dal contribuente, oppure la relativa ritenuta sarà operata dal sostituto d’imposta senza applicazione di sanzioni e interessi".

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