FISCO. Agenzia Entrate: dai mutui alla sanità, ecco gli sconti del Fisco

L’Agenzia delle Entrate risponde alle domande dei contribuenti su una serie di temi, dai mutui alle spese sanitarie, con la circolare n.20/E di oggi. L’Agenzia chiarisce che nelle spese sanitarie rientra la psicoterapia: ai fini della detrazione non è necessaria la prescrizione medica. Invece le spese sostenute per l’acquisto e la realizzazione di una piscina, anche se a fini terapeutici, non rientrano tra quelle detraibili. L’agevolazione riguarda soltanto il trattamento sanitario, non la realizzazione o l’acquisto delle strutture.

Beneficiano della detrazione del 19% i canoni d’affitto pagati dagli studenti fuori sede, le spese sostenute per l’iscrizione ai nuovi corsi istituiti (Dpr n. 212 del 2005) presso i Conservatori di Musica e gli Istituti musicali pareggiati e le spese sostenute per l’iscrizione annuale e l’abbonamento ad associazioni sportive e palestre convenzionate con i Comuni per ragazzi di età compresa tra 5 e 18 anni. Queste ultime spese devono essere certificate (da bollettino bancario/postale oppure da fattura o ricevuta rilasciata dalle strutture) anche in presenza di pagamenti effettuati direttamente nei confronti dei Comuni con i quali le strutture sportive hanno stipulato apposite convenzioni.

Le spese sostenute all’estero per l’acquisto di veicoli da parte di cittadini disabili hanno per il Fisco lo stesso valore di quelle effettuate in Italia e, quindi, sono detraibili con le medesime regole e gli stessi limiti.

E veniamo ai mutui: gli interessi passivi sul mutuo, stipulato originariamente da entrambi i coniugi per l’acquisto dell’abitazione principale, possono essere detratti per intero (del 19% e per un importo non superiore a 4mila euro) dal coniuge che a seguito di separazione consensuale ha acquisito la proprietà dell’intero immobile e si è accollato le relative rate del mutuo. Questa possibilità è concessa anche nel caso in cui il mutuo risulti ancora cointestato presso l’istituto di credito, a patto che ci sia un atto pubblico o una scrittura privata autenticata che dimostri che l’intero onere è sostenuto dal coniuge diventato unico proprietario.

La detrazione del 19% è valida anche per la nuda proprietà data in usufrutto. Infine, i contribuenti che installano addolcitori di acqua domestici possono usufruire della detrazione Irpef del 36% e dell’aliquota Iva agevolata del 10% se l’installazione dell’apparecchio comporta modifiche strutturali che comprendono opere di manutenzione straordinaria dell’abitazione e/o degli impianti.

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