FISCO. Agenzia Entrate: esenti dall’Iva i corsi di formazione per mediatori

I corsi di formazione professionale per chi vuol diventare mediatore sono esenti da Iva, in quanto tenuti dalle Camere arbitrali e di conciliazione che sono autorizzate dal Ministero della Giustizia. Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 47/E di ieri, che si sofferma sul corretto trattamento fiscale delle attività formative organizzate nel campo della conciliazione civile. La precisazione risponde all’istanza di interpello presentata dal presidente del Consiglio di un Ordine degli avvocati che chiedeva, appunto, se le quote di iscrizione a questi seminari fossero tassate con l’aliquota Iva ordinaria o fossero attività esenti.

La risoluzione ricorda che non scontano l’imposta sul valore aggiunto le prestazioni educative dell’infanzia e della gioventù e, più in generale, tutte le attività didattiche, anche per la formazione, l’aggiornamento, la riqualificazione e riconversione professionale, rese da istituti o scuole riconosciuti da pubbliche amministrazioni e da Onlus. Per istituti e scuole però non si intendono soltanto gli organismi scolastici in senso stretto, ma tutti gli enti che a trecentosessanta gradi operano nel settore della formazione, purché lo Stato riconosca la loro finalità didattica. Una definizione che comprende anche i corsi di formazione organizzati dalle Camere arbitrali e di conciliazione per l’accesso alla professione di mediatore, essendo autorizzati dal Ministero della Giustizia e, dunque, sottoposti al suo controllo e alla sua vigilanza.

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