FISCO. Agenzia delle Entrate: tutto su immatricolazione auto di provenienza comunitaria

Auto di provenienza comunitaria: l’Agenzia delle Entrate chiarisce i dettagli sull’immatricolazione e la voltura. Attraverso la circolare 52/E, infatti, "fornisce delucidazioni in merito ad alcuni aspetti applicativi che riguardano l’immatricolazione e la successiva voltura di autoveicoli, motoveicoli, e loro rimorchi, anche nuovi, oggetto di acquisto intracomunitario". Lo riferisce in una nota l’Agenzia delle Entrate.

In particolare, l’Agenzia ricorda che a partire dal 3 dicembre 2007, le immatricolazioni di autoveicoli acquistati sul mercato comunitario sono subordinate alla verifica dell’avvenuto versamento dell’Iva dovuta in occasione della prima cessione del veicolo in ambito nazionale. "Per impedire preventivamente il verificarsi di frodi nel settore del commercio dei mezzi di trasporto acquistatati da paesi comunitari e rivenduti in Italia" la circolare sottolinea che "ad ogni richiesta di immatricolazione deve essere allegata la copia del modello F24 Auto UE con cui è stata pagata l’Iva relativa alla prima cessione interna".

Quando è d’obbligo d’obbligo l’immatricolazione con F24 Auto UE? "Sono assoggettati, invece, all’obbligo del F24 Auto UE – si legge nella circolare – i rivenditori abituali che, per conseguire obiettivi di natura commerciale, usano iscrivere le auto – a proprio nome – nel pubblico registro automobilistico prima di venderle. In tal caso il rivenditore deve preventivamente versare l’IVA calcolata sul prezzo di vendita del veicolo (determinato ai sensi dell’art. 14, terzo comma, del D.P.R. n. 633 del 1972) ed annotare separatamente nelle scritture contabili che trattasi di un versamento d’imposta "anticipato". Tale importo deve essere scomputato dall’imposta dovuta nella liquidazione relativa al periodo in cui il veicolo è effettivamente ceduto.

LINK: leggi la circolare 52/E

 

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