FISCO. Agenzia delle entrate: straordinari detassati anche per part-time e tempo determinato

Meno tasse anche sugli straordinari dei dipendenti, del settore privato, a termine e dei part-time che svolgono prestazioni di lavoro supplementare o relative a clausole elastiche. Continuano a restare esclusi da questa detassazione gli impiegati delle amministrazioni pubbliche e i titolari di redditi di lavoro assimilato a quello di lavoro dipendente, come i collaboratori coordinati e continuativi, anche a progetto.

Sono questi i chiarimenti che la circolare congiunta, emanata oggi dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e dall’Agenzia delle Entrate, ha apportato alle novità introdotte dal decreto legge n. 93 del 27 maggio scorso in materia di incremento della produttività del lavoro varate dal Governo. Il documento ribadisce che "il beneficio consiste in un’imposta sostitutiva di Irpef e addizionali regionale e comunale pari al 10% dei compensi erogati, entro un tetto massimo di 3mila euro lordi, per il lavoro straordinario, supplementare o effettuato in funzione di clausole elastiche nell’ambito di contratti part-time e per tutti i tipi di incentivi legati all’andamento produttivo ed economico dell’impresa. Per godere del regime agevolato i lavoratori non devono aver conseguito nel 2007 un reddito di lavoro dipendente superiore a 30 mila euro lordi".

L’imposta sostitutiva, si legge in una nota dell’Agenzia delle Entrate, va applicata automaticamente dal sostituto d’imposta, salvo diversa comunicazione del dipendente, che può comunque rinunciare al regime sostitutivo facendone richiesta per iscritto al datore di lavoro. Se non trattenuta dal sostituto, l’imposta può essere applicata dal contribuente nella dichiarazione dei redditi. I redditi soggetti a tassazione sostitutiva non vengono considerati nella determinazione della situazione economica equivalente (ISEE) del lavoratore e del suo nucleo familiare.

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