FISCO. Aumento IVA, Romani rassicura: “Non si tocca”

Aumenterà o meno l’IVA? La questione sta tenendo banco nelle ultime ore. Secondo la bozza di riforma anticipata ieri dall’Ansa sarebbe previsto l’innalzamento di un punto percentuale delle aliquote IVA al 10 e al 20%. Coop, la più importante insegna della grande distribuzione italiana (12,9 miliardi di fatturato, 1.444 punti vendita, oltre 56.600 addetti) e al tempo stesso organizzazione di consumatori con oltre 7,5 milioni di soci, sostiene che "l’aumento di un punto percentuale potrebbe sembrare poca cosa, in realtà è davvero mettere le mani in tasca degli italiani meno abbienti. Secondo l’Ufficio Studi di ANCC-COOP, l’incremento dell’Iva potrà pesare per circa 290 euro di costi addizionali sui consumi della famiglia media italiana. Naturalmente pesando proporzionalmente di più su quelle più disagiate. Dentro i termini interessati all’aumento stanno i prodotti di largo consumo che fanno parte della spesa quotidiana di tutti (le carni, i biscotti, i cereali) ma anche i prodotti farmaceutici, le bollette del gas e dell’elettricità. Non è solo un’occasione per mortificare consumi già depressi ma davvero un modo per penalizzare consumi e consumatori. Gli italiani non lo meritano".

Tuttavia oggi il ministro Romani ha chiarito che da parte del Governo non c’è alcuna intenzione di aumentare l’IVA: "Mi sono impegnato personalmente l’altro giorno all’assemblea della Confcommercio sul fatto che l’Iva non si tocca e – ha detto il ministro – ribadisco questo impegno. C’é una delega fiscale nella quale il governo – ha proseguito – ha la responsabilità di fare la riforma fiscale, poi sarà il governo e il ministro dell’Economia a decidere che cosa fare e in che modo procedere". Come andrà a finire?

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