FISCO. Cartelle pazze, Codacons: rinviato a giudizio funzionario Equitalia

Rinviato a giudizio il funzionario di Equitalia che ha emesso una cartella pazza e ammessa la responsabilità civile di Gerit-Equitalia. È il nuovo sviluppo della vicenda che vede scontrarsi il Codacons con Equitalia: come annuncia l’associazione, è stato rinviato a giudizio per abuso di atti d’ufficio il funzionario di Equitalia colpevole di avere emesso nel 2009 una cartella pazza e relativa a un debito inesistente. Lo ha deciso il Gip del Tribunale Penale di Roma, Luciano Imperiali, riconoscendo il Codacons come parte civile e ammettendo la responsabilità civile della società Gerit-Equitalia.

"La vicenda – ricostruisce l’associazione – nasce nel 2009, quando Carlo Rienzi riceve senza alcun preavviso da Equitalia la notifica di un fermo amministrativo e l’iscrizione di una ipoteca sulla propria abitazione, provvedimenti riconducibili ad alcune sanzioni non pagate. La gravità della cartella esattoriale, risiede nel fatto che tale iscrizione ipotecaria è avvenuta per un presunto debito di 4.824 euro, mentre la legge stabilisce che l’ipoteca immobiliare può essere avviata solo ed elusivamente per debiti superiori a 8.000 euro". Le pretese economiche di Equitalia erano state già impugnate dinanzi al Giudice di Pace, dichiarate cessate dalla Commissione Tributaria, o estinte attraverso il pagamento degli importi dovuti. Di fronte al provvedimento, era stata presentata una formale denuncia presso la Procura della Repubblica di Roma. Il processo, annuncia il Codacons, si aprirà il prossimo 28 giugno.

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