FISCO. Cartelle pazze, Codacons vs Equitalia: associazione sarà parte civile in processo

Codacons contro Equitalia sulle cartelle pazze: l’associazione è stata ammessa come parte civile nel processo e la decisione sul rinvio a giudizio di un funzionario di Equitalia per abuso di atti d’ufficio verrà presa il prossimo 9 marzo. È lo sviluppo della vicenda che vede lo "scontro" fra l’associazione ed Equitalia. "Dopo una lunga camera di consiglio il Gup del Tribunale Penale di Roma, Luciano Imperiali, ha ammesso oggi il Codacons come parte civile nel processo sulle cartelle pazze, vicenda che vede coinvolto un funzionario della società Equitalia, accusato di avere emesso una cartella esattoriale sballata. Il Gup – spiega il Codacons in una nota – ha accolto le richieste del PM Pierfilippo Laviani e dei legali dell’associazione, ammettendo il Codacons come parte civile in rappresentanza di migliaia di contribuenti italiani vessati dalle cartelle pazze, e fissando al prossimo 9 marzo la decisione sul rinvio a giudizio del funzionario Equitalia. Ammessa anche la presenza della società di riscossione quale responsabile civile del reato contestato, che potrà quindi essere chiamata a rispondere di eventuali danni e risarcimenti".

La vicenda, spiega l’associazione, nasce da una cartella esattoriale notificata al presidente Codacons Carlo Rienzi per un debito poi rivelatosi inesistente, e per il quale Equitalia avviò una iscrizione ipotecaria su un immobile dello stesso Rienzi, nonostante il presunto debito fosse di 4.824 euro, mentre la legge stabilisce che l’ipoteca immobiliare può essere avviata solo ed esclusivamente per debiti superiori a 8.000 euro.

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