FISCO. Commissione Ue propone che le riduzioni di IVA siano estese a tutti gli Stati membri

La Commissione Ue ha presentato oggi una proposta che modifica la direttiva comunitaria sull’IVA e dà agli Stati membri la possibilità di applicare tassi ridotti di IVA ad alcuni servizi specifici. Si tratta principalmente dei settori di servizi detti a forte intensità di mano d’opera e di servizi forniti localmente, per i quali l’applicazione di un tasso ridotto di IVA non intralcia il buon funzionamento del mercato interno.

Questa proposta di inserisce nel quadro delle iniziative a favore delle piccole e medie imprese (PMI) e i settori coinvolti sono appunto costituiti maggiormente dalle PMI. Normalmente i beni e i servizi sono sottoposti ad una tassa del 15%; gli Stati membri possono applicare tassi ridotti, ma non inferiori al 5%, ad una lista ristretta di beni e servizi. Tuttavia ad alcuni Stati membri sono state concesse delle eccezioni, durante la negoziazione che ha preceduto l’introduzione della direttiva sui tassi IVA del 1992. Di conseguenza 11 Stati membri applicano un tasso ridotto ai servizi di ristorazione, ad eccezione delle bevande alcoliche, mentre gli altri 16 Paesi non sono autorizzati a farlo. Stessa situazione per i servizi a forte intensità di mono d’opera.

La proposta di oggi mira a dare a tutti gli Stati membri le stesse possibilità. Nel settore degli alloggi i tassi ridotti non saranno più limitati ai servizi forniti nell’ambito della politica sociale, come avviene attualmente, ma anche alla fornitura e alla costruzione e ad altri servizi legati al settore, come il restauro e la pulizia.

La categoria dei servizi ad elevata intensità di mano d’opera viene allargata a servizi forniti localmente, ad esempio:

  • le piccole riparazioni di beni mobili corporali, come le scarpe, gli abiti, i computer, gli orologi, le biciclette, ma non gli altri mezzi di trasporto;
  • la pulizia e la conservazione di questi beni, compresi i mezzi di trasporto;
  • i servizi di cura a domicilio (soprattutto quelli destinati ai bambini, agli anziani e ai portatori di handicap);
  • tutte le cure personali, compresi estetista e parrucchiere;
  • il giardinaggio;
  • il rinnovo e la conservazione dei luoghi di culto, del patrimonio culturale e dei monumenti storici riconosciuti dagli Stati membri.

La categoria dei prodotti farmaceutici, inoltre, si allarga fino a coprire tutti i prodotti per la protezione igienica, compresi gli assorbenti. Il commissario Ue responsabile dell’unione doganiera ha dichiarato: "Propongo di generalizzare l’applicazione facoltativa dei tassi ridotti in quei settori in cui esistono a sufficienza elementi che mostrano che non c’è rischio di perturbazione del mercato interno. Non ci sono delle ragioni per cui i ristoranti di alcuni stati membri possano beneficiare di tassi ridotti e altri no".

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