FISCO. Consiglio ECOFIN approva nuove regole per il “pacchetto IVA”

Il Consiglio europeo ECOFIN ha adottato la direttiva che mette in atto nuove regole per l’IVA sui servizi: questa verrà incassata dal Paese in cui si è usufruito del servizio e la procedura di domanda di rimborso dell’IVA potrà godere di un trattamento più rapido. Il testo adottato oggi fa seguito all’accordo politico concluso il 4 dicembre 2007 sul "pacchetto IVA", che comprende: una direttiva relativa al luogo di prestazione del servizio; un mini sportello unico per i servizi di telecomunicazioni, di radiodiffusione e di televisione e di commercio elettronico; una direttiva sulle modalità di rimborso dell’IVA alle imprese; un regolamento relativo allo scambio di informazioni tra gli Stati membri che è necessario per stabilire le nuove disposizioni.

Dal primo gennaio 2010 il luogo di imposizione delle prestazioni di servizi di impresa sarà quello in cui si trova il ricevente e non quello stabilito dal prestatario del servizio. Per le imprese che prestano servizi ai consumatori, il luogo di imposizione resterà quello stabilito dal prestatario. Inoltre, sempre dal primo gennaio 2010 entrerà in vigore la nuova procedura per i rimborsi dell’IVA, che migliorerà il funzionamento del mercato interno e che prevede che le imprese ricevano degli interessi in caso di rimborso tardivo.

Laszlò Kovacs, membro della commissione responsabile della fiscalità e dell’Unione doganiera, ha dichiarato: "Sono contento che il cambiamento delle regole sul luogo di prestazione dei servizi garantirà una più estesa uguaglianza di trattamento per le imprese che forniscono dei servizi all’interno dell’Ue. Questo è particolarmente vero per quanto riguarda i servizi che possono essere forniti a distanza, per i quali, secondo le regole attuali, alcune imprese si sono stabilite in Paesi con bassi tassi Iva, causando una diminuzione degli incassi di altri Stati membri. Sono soddisfatto della nuova procedura – ha aggiunto Kovacs – che permetterà alle imprese di chiedere i rimborsi dell’IVA per via elettronica agli Stati membri nei quali hanno pagato l’Iva, ma dove le imprese non si sono registrate. Il passaggio da un sistema cartaceo ad uno elettronico permetterà di accelerare e facilitare i rimborsi alle imprese".

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