FISCO. Contribuenti.it, in Italia record negativo per lentezza dei rimborsi

Record di euro da rimborsare ai contribuenti italiani e tempi di attesa biblici. Secondo Contribuenti.it, il fisco italiano ha ormai raggiunto a febbraio la cifra di 30,4 miliardi di euro da rimborsare agli oltre 12,6 milioni di contribuenti. Il debito è aumentato di 15,1 miliardi rispetto a settembre 2003 quando viaggiava sui 15,3 miliardi di euro. E i tempi di attesa sono lunghissimi. Bisogna aspettare, denuncia l’Associazione Contribuenti Italiani, anche più di 27 anni per un rimborso Irpef consistente e in media oltre 13 per uno più "leggero".

Secondo la classifica di Contribuenti.it, l’Italia si aggiudica dunque il "primato mondiale" per la lentezza nei rimborsi fiscali, seguita dalla Turchia (4 anni), dalla Grecia (3,1 anni), dalla Spagna (2,2 anni), dalla Francia (1,7 anni), dall’Inghilterra (1,3), dalla Germania (1 anno). "I soldi veri dei contribuenti italiani devono andare anzitutto a chi ha versato maggiori imposte del dovuto", spiega Vittorio Carlomagno, presidente Contribuenti.it, sottolineando l’esigenza del "rispetto dei diritti dei contribuenti da parte degli enti impositori per non incentivare l’evasione fiscale. Urge un’armonizzazione del fisco a livello europeo in modo che, quanto prima, i rimborsi fiscali possano essere erogati in tutta Europa con gli stessi tempi e modalità".

Dal 2003, i contribuenti maggiormente penalizzati per i mancati rimborsi dei crediti fiscali sono quelli residenti in Campania, con più 159,8%. Secondo e terzo posto spettano rispettivamente a quelli residenti in Veneto con più 122,5% ed in Lombardia con più 118,2%. A seguire Lazio con più 101,2%, Liguria con più 98,2%, Emilia Romagna con più 97,5%, Toscana con più 95,3%, Piemonte con più 95,2%, Marche con più 94,4%, Puglia più con 94,2%, Abruzzo con più 92,6%, Sicilia con più 91,1% e Trentino Alto Adige con più 90,9%.

Comments are closed.