FISCO. Dai Comuni “Segnalazioni” antievasione con pochi click

Le "Segnalazioni" antievasione dai Comuni alle Entrate diventano sistematiche e guadagnano il web. Da lunedì scorso, infatti, le amministrazioni comunali segnalano all’Agenzia i dati utili alla lotta all’evasione esclusivamente attraverso Segnalazioni, la procedura telematica ad hoc accessibile tramite Siatel, sistema di interscambio con l’anagrafe tributaria. La nota firmata oggi dal direttore delle Entrate segue il provvedimento del 26 novembre scorso, che fissava i contenuti e le modalità con cui i Comuni sono tenuti a inviare le segnalazioni "qualificate", ossia funzionali a determinare l’effettiva capacità contributiva dei contribuenti.

Come segnalare le informazioni – Il potere segnaletico dei Comuni viaggia esclusivamente via web, con notevoli vantaggi in termini di tempi, sicurezza e costi. Solo dopo un ulteriore vaglio dei dati, l’ufficio delle Entrate può richiedere all’ente locale, che ha già trasmesso in via telematica la segnalazione, di inviare anche la documentazione cartacea.

I Comuni, attraverso il canale Siatel, hanno accesso – in modalità protetta e tracciata – ai dati dell’anagrafe tributaria che riguardano i contratti di somministrazione di luce, gas e acqua, quelli di locazione, i bonifici bancari e postali per ristrutturazioni edilizie e le informazioni sulle denunce di successione di immobili. Incrociando queste informazioni con quelle già in loro possesso, gli enti locali verificano la posizione contributiva del cittadino e segnalano alle Entrate gli eventuali elementi utili alla lotta all’evasione intercettati.

Cosa segnalano i Comuni– Nell’ambito di questo scambio, i Comuni, tramite la procedura telematica, segnalano all’Amministrazione finanziaria i contribuenti con un’elevata capacità contributiva che adottano comportamenti potenzialmente evasivi, soprattutto nei settori immobiliare, del commercio, dell’edilizia e delle libere professioni.
La sinergia Fisco-Comuni, inoltre, consente di individuare facilmente coloro che dichiarano residenze fittizie all’estero per motivi di convenienza fiscale o che, pur non risultando iscritti all’anagrafe residenti all’estero, usufruiscono di servizi comunali o beneficiano di riduzioni fiscali non spettanti.

Limiti di tempo per l’invio delle segnalazioni – Nell’ipotesi in cui la segnalazione si riferisca a un caso accertabile necessariamente entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, l’invio telematico dei dati deve avvenire entro il 30 giugno dello stesso anno, per consentire agli uffici dell’Agenzia di vagliare e analizzare in maniera ponderata le informazioni.

 

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