FISCO. Dall’Agenzia Entrate i dettagli per l’attuazione del “ravvedimento operoso”

Con la messa a punto, nel novembre scorso, del Decreto anticrisi da parte dell’attuale Governo in carica, la procedura del "ravvedimento operoso" per mettersi in regola con gli adempimenti tributari è diventata ancora più conveniente. A ricordarlo è l’Agenzia delle Entrare che oggi, con la Circolare numero 10/E, ha provveduto a fornire in merito dei chiarimenti sulla relativa attuazione.

Nel dettaglio, le sanzioni minime sono state ridotte per tutti coloro che regolarizzano in ritardo la propria posizione con il fisco fatto salvo che non debbano essere già stati notificati controlli o constatazioni delle relative violazioni. Ne consegue che, per il mancato pagamento delle imposte, in acconto o in saldo, grazie al Decreto anticrisi la sanzione scende da 1/8 a 1/12 del minimo; c’è lo "sconto" sulle sanzioni anche per sanare omissioni o errori. In tal caso, infatti, la sanzione è stata abbattuta da 1/5 a 1/10 del minimo.

Sanzioni ridotte sono altresì previste per tutti i contribuenti che presentano la dichiarazione in ritardo, entro comunque il limite di ritardo di novanta giorni; per tali situazioni, la sanzione passa da 1/8 a 1/12 del minimo.

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